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La Fiera dello Sbattolò torna alle origini. Con il freddo, sulle tracce di Befana e Spione

sabato 24 novembre 2018
di Davide Pompei
La Fiera dello Sbattolò torna alle origini. Con il freddo, sulle tracce di Befana e Spione

Agricoltura, artigianato, antiquariato ma anche spettacoli, musica e folklore. Una grande esposizione a cielo aperto – tra le più antiche d'Italia, se si considera che quella in arrivo è conteggiata come la numero 483 – pronta a rinnovarsi grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Loco, Camera di Commercio, Provincia di Viterbo, Regione Lazio, Coldiretti e CIA.

È la Fiera del Freddo di Vignanello, conosciuta anche come Fiera della Madonna o dello Sbattolò che torna domenica 2 dicembre. Si tratta di una manifestazione storica, istituita addirittura nel 1536 con uno specifico documento pontificio di Papa Paolo III, prozio di Beatrice Farnese, padrona del Feudo di Vignanello. All’epoca, la fiera si svolgeva per sei giorni a partire dal 26 marzo.

"Due secoli più tardi – spiegano gli organizzatori – una volta terminata la Chiesa Collegiata, il 22 settembre 1724 Papa Benedetto XIII volle premiare i vignanellesi che insieme al Principe Francesco Maria Ruspoli avevano contribuito alla sua realizzazione e quindi estese il periodo della fiera a dieci giorni, spostando la data dal 1° al 10 maggio. Nel 1733 un nuovo cambiamento: la grande mostra mercato venne fissata nelle tre domeniche seguenti il 21 novembre, Festa della Presentazione della Madonna al Tempio, a cui è dedicata la Chiesa Collegiata.

Intorno agli anni ’50, la manifestazione, nata come 'Fiera di Merci e Bestiame', cominciò a cambiare aspetto, in concomitanza con il mutare dei tempi. Dal Molesino alla Valle si ampliò sempre di più la vendita delle merci e, nello stesso tempo, andò a diminuire, fino quasi a scomparire, quella del bestiame". In tempi moderni, Amministrazione Comunale e Pro Loco lavorano alacremente per rilanciare questo momento dandogli di nuovo una collocazione legata alle origini, ovvero agricoltura, artigianato e bestiame.

Due, secondo il planning, gli appuntamenti della fiera nella rinnovata veste. Uno, invernale che manterrà la data tradizionale della prima domenica a ridosso del Festa dell’Immacolata, Ed uno, in primavera, nella seconda settimana di maggio, nel rispetto della bolla di Papa Benedetto XIII. Diverse, le aree tematiche in cui è stato suddiviso l'intero paese, in base ai prodotti in esposizione.

Piazza Battisti sarà riservata a mezzi agricoli e ferramenta, Via Olivieri all'artigianato, Via della Stazione all'antiquariato ma anche anche all'area food. Area food e antiquariato, ma locali, anche in Via Cavour e poi fiorai e fioristi in Via Alighieri. Fattorie didattiche, aziende agricole e produttori locali troveranno posto ai Giardini Comunali.

Qui sarà allestita anche un’intera area dedicata ai bambini, con un’esposizione di animali ed intrattenimento con animazione e giochi popolari. Un vero e proprio tuffo nel passato, insomma, che si tramanda e si reinventa. Una grande festa all’aperto - alle 10, l'inaugurazione con tanto di Corteo Storico e Gruppo Sbandieratori e Musici e la sfilata dei cavalli da Via Don Aniceto Bracci e Piazza della Repubblica - dove perdersi e curiosare fra golose degustazioni, shopping pre-natalizio e giochi di una volta.

Per ulteriori informazioni:
388.6435900 - 393.3563057

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