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"Le Avventure di Pinocchio". Teatro musicale en plein air nei luoghi delle riprese

sabato 10 novembre 2018
di Davide Pompei
"Le Avventure di Pinocchio". Teatro musicale en plein air nei luoghi delle riprese

Il romanzo di Carlo Collodi, lo sceneggiato di Luigi Comencini. Correva l'aprile del 1972 quando la serialità televisiva si chiamava ancora così e su Raiuno, che era ancora "il Programma Nazionale", si consegnava alla storia l'ennesima trasposizione della favola moraleggiante del burattino di legno diventato bambino. Vivace, come era in quegli anni il pisano Andrea Balestri, co-protagonista accanto al compianto Nino Manfredi nei panni di Geppetto, de "Le Avventure di Pinocchio".

Non tutti sanno che le cinque puntate realizzate a colori, nonostante all'epoca Mamma Rai trasmettesse ancora in bianco e nero – sei, nella versione più lunga adattata anche in francese e successivamente commercializzata – furono girate prevalentemente nel Lazio, tra le province di Roma e Viterbo e, almeno per quanto riguarda la scena del circo in cui Pinocchio tramutato in asino finisce con il rompersi una zappa, in Umbria, al Teatro Sociale di Amelia.

A dispetto dell'ambientazione toscana, la parte del leone la fa Farnese, promossa a set fin dai primi fotogrammi. Il borgo della Chiesa di Sant'Umano è casa di Geppetto, di Mastro Ciliegia e bottega di Teodoro. Casa Farnese ospita la finta Stazione dei Carabinieri. Dietro il Monastero delle Clarisse, è ambientato il lavatoio e la casa del paesano che tira l'acqua dalla finestra in testa a Pinocchio. In Via Colle San Martino avviene la scena del Palazzo Scolastico e dell'Osteria "Vendita Vino".

Da Ischia di Castro a Isola Farnese, dal Lago di Martignano all'Antemurale del Porto di Civitavecchia, passando per Colle Fiorito, le Saline di Tarquinia, la Spiaggia di Torre Astura (Nettuno) fino a Caprarola sono tante altre le località laziali fattesi location per la miniserie in cui compaiono anche Gina Lollobrigida (la Fata Turchina), Franco Franchi (il Gatto), Ciccio Ingrassia (la Volpe), Vittorio De Sica (il Giudice), Lionel Stander (Mangiafoco), Domenico Santoro (Lucignolo) sulle inconfondibili note della colonna sonora firmata da Fiorenzo Carpi.

Tuttavia è proprio Farnese la meta scelta per farla rivivere dalla Compagnia Teatrale "Giorgio Zerbini" di Montefiascone, composta da Luca Grazzini, Tania Dikovets, Anna Rita Ferretti, Vincenzina Giraldo, Albina Rossi, Gabriele Antonacci, Daniele Palladino, Patrizia Burla, Elia Santini, Andrea Paradiso, Matteo Loreti, Alessio Botarelli, Annalaura Straffi, Virginia Santini, Anastasia Chiricotto, Aurora Leti e Sabrina Pepponi.

Insieme, attraverso una rappresentazione, teatrale e musicale, en plein air nei luoghi del borgo, promossi a set dalle riprese televisive, anche il Gruppo de "I MistiCanti Popolari" di cui fanno parte Giuseppe Pinzi (voce e chitarra), Luca Federici (voce, tamburello, percussioni, cajon), Fabrizio Fabbroni (mandolino, ciaramella, friscaletto), Mirco Fumasoli (voce e chitarra) e Andrea Crociani (fisarmonica), specializzati nel proporre canti e incanti di una volta da Umbria, Lazio e Toscana.

Il ritrovo per chi desidera partecipare è per le 10.30 di domenica 11 novembre al Centro Visite di Via Cesare Battistini, 139. Mezz'ora dopo, l'inizio dello spettacolo itinerante.  Alle 12.45, il pranzo nel Monastero di San Rocco. E, alle 14.30, il "secondo tempo" negli altri spazi divenuti set. La giornata è organizzata in collaborazione con il Comune, la Pro Loco, la Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone e i ragazzi volontari dell'Arci - Servizio Civile di Viterbo.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni (entro le 13 di sabato 10 novembre):

0761.458159 – 349.0901202 – 327.7133084 – info@visitfarnese.it

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