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Con l'Asds Majorana tra le sorgenti di Rasiglia, la piccola Venezia umbra

giovedì 8 novembre 2018
di Davide Pompei
Con l'Asds Majorana tra le sorgenti di Rasiglia, la piccola Venezia umbra

"La piccola Venezia umbra". "Il borgo dei ruscelli". "Il paese delle acque nel cuore verde d'Italia". Nelle tante definizioni fiabesche che negli anni Rasiglia si è guadagnata, il riferimento a quella risorsa idrica che la rende unica nella regione non bagnata dal mare, non manca mai. E non poteva essere altrimenti dal momento che quel pugno di case tra Foligno, da cui dista circa 18 chilometri, e la montagna di Colfiorito, è attraversato da corsi d'acqua che le conferiscono l'aspetto caratteristico.

Tale da incuriosire anche i camminatori dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Scolastica “Ettore Majorana” di Orvieto che domenica 11 novembre la fanno meta di un'interessante escursione. Un percorso in linea, non impegnativo, da Pale a Rasiglia lungo il corso del Fiume Menotre. Quasi 9 chilometri, con un dislivello in ascesa di circa 250 metri, da percorrere in circa tre ore, soste comprese e pranzo al sacco appena arrivati.

Di dimensioni contenute, Rasiglia conserva l'aspetto tipico di borgo medievale umbro, raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro. Le prime notizie sulla sua esistenza risalgono agli inizi del XIII secolo, nelle cosiddette Carte di Sassovivo, ovvero l'Archivio dell'Abbazia di Sassovivo. Quanto alle acque scorrono attraverso opere di canalizzazione, determinando un intreccio d'invasi e cascatelle all'interno nel paese. Almeno sei, le sorgenti.

Nel '600, diminuita l'importanza militare, Rasiglia si affermò per le attività artigianali, mulini ed opifici grazie alla forza idrica proveniente dal fiume. A circa un chilometro dal Castello dei Trinci, signori di Foligno, che con la sua posizione strategica permetteva il controllo della Valle del Menotre – visibili un tratto di mura con due torri difensive minori, ristrutturate negli anni '90, ed il rudere del mastio, parzialmente restaurato nel 2006 – sorge il Santuario della Madonna delle Grazie.

Ritrovo alle 7.50 al Palazzetto dello Sport "Alessio Papini" di Ciconia e partenza. L'escursione vera e propria avrà inizio intorno alle 9.30 e si concluderà con la visita al borgo guidata dai membri dell'associazione locale che ha recuperato luoghi e materiali per la lavorazione dei tessuti sfruttando l'energia dell'acqua, a fronte di un contributo di 3 euro a persona. Il ritorno è previsto per le 16.30. Per aderire c'è tempo fino a venerdì 9 novembre.

Così da favorire l'organizzazione dello spostamento in navetta. Consigliati scarpe e bastoncini da trekking e giacca anti-vento. Per chi non è ancora socio sarà attivata un'assicurazione obbligatoria giornaliera, comunicando telefonicamente o attraverso WhastApp nome, cognome, luogo e data di nascita al numero 333.8946791. La quota di partecipazione va consegnata al responsabile dell'escursione prima della partenza.

Per ulteriori informazioni:

associazione.majorana@gmail.com

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