eventi

Ottavia Piccolo al Mancinelli con "Occident Express (Haifa è nata per star ferma)"

mercoledì 7 novembre 2018
di Davide Pompei
Ottavia Piccolo al Mancinelli con "Occident Express (Haifa è nata per star ferma)"

La cronaca di un viaggio, il diario di una fuga. Dall'Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta "Rotta dei Balcani". Circa 5.000 chilometri. Tanti li hanno percorsi nel 2015, un'anziana di Mosul, il capoluogo del Governatorato di Ninawa, in fuga con la nipotina di 4 anni. Quattro piedi e due cuori, 118 giorni che cambieranno per sempre la vita di entrambe. E una storia incredibile quanto vera, di altrettante generazioni di donne, che entra in teatro per farsi narrazione di sentimenti umani.

Piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino, "Occident Express (Haifa è nata per star ferma)", in scena ad Orvieto domenica 11 novembre alle 17 nell'ambito della Stagione Teatrale del Mancinelli, è "l’istantanea su un Inferno a cielo aperto". Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta. Un'Odissea contemporanea. La terribile, attuale, corsa per la sopravvivenza. Per uscire con poesia dall'apnea dello sgomento.

Sola sul palco, una grande interprete, nata in un territorio di confine come Bolzano e considerata una delle attrici più raffinate ed eleganti del mondo teatrale e cinematografico nazionale, dove ha debuttato a soli 16 anni, senza disdegnare occasionali impegni in televisione e nel doppiaggio, spaziando dalla dimensione aristocratica de "Il Gattopardo" fino a quella contadina di "Serafino".

Da "Anna dei Miracoli" di Gibson a "Le Notti Bianche" di Dostoevskij passando per un memorabile "Orlando Furioso" con Ronconi, che si confronti con Shakespeare, Pirandello, Alfieri o Hoffmansthal, Ottavia Piccolo, a dispetto del cognome, conferma grande la sua versatilità mista ad una certa sensibilità verso le tematiche sociali che fa di lei una cittadina attiva, prima ancora che attrice autentica. "Questa storia – confida – mi aiuta a non voltare la testa dall’altra parte. Mi metto in cammino con Haifa e dopo non sarò più la stessa".

Intorno a lei, le note dal vivo di Gianni Micheli (clarinetti e fisarmonica), Massimo Ferri (oud, cümbüş, bouzouki, chitarra), Luca Roccia Baldini (basso e contrabbasso), Mariel Tahiraj (violino), Leidy Natalia Orozco (viola), Maria Clara Verdelli (violoncello), Massimiliano Dragoni (salterio e percussioni), Enrico Fink (flauto). Quelle dell'Orchestra Multietnica di Arezzo che esegue la musica composta e diretta da Enrico Fink e contribuisce a raccontare dal vivo i tanti luoghi attraversati in un lungo viaggio per la vita, la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi. Nuovi.

I biglietti dello spettacolo scritto prima in forma di articolo per un importante quotidiano europeo, poi come pagina di teatro dal drammaturgo Stefano Massini, Premio Ubu 2015 per "Lehman Trilogy" e autore delle più recenti produzioni "7 Minuti" e "L'Ora di Ricevimento",  e prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria – Officine della Cultura sono disponibili al Botteghino del Teatro Mancinelli, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18  e il sabato dalle 10 alle 13.

Per ulteriori informazioni:
Teatro Mancinelli - Corso Cavour, 122 – Orvieto
0763.340493 – biglietteria@teatromancinelli.it  
www.teatromancinelli.com

Commenta su Facebook