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A pranzo con le Lavandaie della Tuscia per il loro "Compleanno di Seta"

giovedì 13 settembre 2018
A pranzo con le Lavandaie della Tuscia per il loro "Compleanno di Seta"

La Compagnia delle Lavandaie della Tuscia festeggia quest’anno il suo "Compleanno di Seta" (5 anni di attività) con un pranzo-spettacolo al Ristorante “Il Pinzale” di Bolsena, la cittadina del lago da cui provengono la maggior parte delle donne che formano il gruppo. Bolsena, con il suo monumentale lavatoio pubblico, è anche il luogo tuttora frequentato per il lavaggio dei panni dal nucleo “storico” delle lavandaie, attorno al quale la Compagnia si è costituita con l’aggiunta di tante altre donne di più generazioni, provenienti da tutta la Tuscia, che si sono entusiasmate all’idea di recuperare e valorizzare un’esperienza tradizionale di lavoro e di socializzazione.

Le “Lavate-Cantate” – le originali esibizioni del gruppo – trovano nei lavatoi il loro scenario naturale in cui la gioia, l’orgoglio di esibire la propria maestrìa, l’improvvisazione teatrale e canora, la fantasia e lo scherzo, coinvolgono ogni volta il pubblico in una vera e propria festa dell’acqua. Questa volta l’appuntamento per la festa di compleanno è alle 13 di sabato 15 settembre in uno dei migliori ristoranti della Tuscia, per un pranzo-spettacolo a cui potranno partecipare tutti gli amici e simpatizzanti del gruppo e del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, al cui interno è nato e si è sviluppato il progetto della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia.

Fondato da Simonetta Chiaretti proprio cinque anni fa, come “compagnia instabile”, in occasione del Festival Lacuaria 2013, il gruppo, nella sua composizione libera ed aperta, ha consolidato un “carattere” inconfondibile: una vocalità femminile antica, naturale e volutamente “grezza”, con sbavature ritmiche e dal particolare timbro che sembra nascere da una ferita, tipico dei canti di lavoro. Il contesto storico-sociale a cui si ispirano anche i costumi delle lavandaie, poveri ed essenziali, è quello di fine Ottocento/inizi del Novecento, documentato dalla pittura dei maestri del realismo e dalle prime fotografie, pur senza inutili compiacimenti e forzature filologiche.

Conte, filastrocche, nenie, giochi mimati e cantati della tradizione orale del lago di Bolsena – come ribadisce ogni volta Simonetta Chiaretti nella sua presentazione – sono rigorosamente appresi a memoria, senza l’ausilio di spartiti o testi scritti. Anche quello che sta per concludersi è stato un anno di eccezionali successi e riconoscimenti per la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia.

Al suo già ricco curriculum (dalla partecipazione al social movie Italy in a day di Gabriele Salvatores alla presenza al Jazz Up-Caffeina di Viterbo, all’ Umbria Folk Festival con una significativa presentazione presso l’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi di Roma (ex Discoteca di Stato), al I° Festival Italiano di Permacultura, alla manifestazione ciclo-turistica La Carrareccia, al Grande Picnic in Vendemmia organizzato a Montecchio dall’Azienda vinicola Falesco di Riccardo Cotarella, alla Maggiolata di Assisi, a EXPO 2015, a numerose trasmissioni televisive) il 2018 ha aggiunto, tra l’altro, una significativa presenza rievocativa nel programma televisivo “Linea verde”, su RAI 1, dedicato a “Il magico lago di Bolsena”.

Per la partecipazione al pranzo-spettacolo con le Lavandaie (la quota è di 25 euro), gli interessati devono dare la loro adesione tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/compagnia.dellelavandaie/, scrivendo a compagniadellelavandaie@gmail.com o a clubunescotuscia@gmail.com oppure telefonando al 340.3502525. Durante il pranzo sarà anche possibile acquistare ad un prezzo speciale il libro-CD Ràma de rosa e frónna de fiór, pubblicato da Annulli Editori, che raccoglie i testi e i canti tradizionali del Lago di Bolsena.

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