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Con il CAI nelle Terre dei Cahen. Pozze gorgoglianti alle porte di Torre Alfina

lunedì 12 marzo 2018
di Davide Pompei
Con il CAI nelle Terre dei Cahen. Pozze gorgoglianti alle porte di Torre Alfina

"Antichi mari e vulcani, pozze gorgoglianti, vegetazione estrema, tritoni, memo su lapide, ma anche e soprattutto la storia dei Cahen d’Anvers e i racconti della gente comune". C'è tutto questo al centro dell'Escursione nelle Terre dei Cahen che la Sottosezione CAI d'Orvieto in collaborazione con il Museo del Fiore di Torre Alfina mette in agenda per domenica 18 marzo.

"Supportati dal suo direttore Gianluca Forti – anticipano i direttori d'uscita Emanuele Rossi e Luca Sbarrainizieremo la visita dell'abitato di uno de 'I Borghi più belli d’Italia', dal Castello, già maniero dei Monaldeschi della Cervara, poi passato ai Bourbon del Monte e rilevato nel 1880 dal Conte Edouard Cahen.

Parleremo delle vicende di questa ricchissima ma sfortunata famiglia ebraica. Da Joseph Mayer, padre di Edouard, che fu nobilitato dal Re Vittorio Emanuele II per aver finanziato il Risorgimento, al figlio Edoardo che si fregiò del titolo di Marchese di Torre Alfina, fino all’esodo del 1938, in seguito alle Leggi Razziali.

Attraverso i giardini progettati dai Duchene, importante famiglia di paesaggisti francesi, entreremo quindi nel Bosco Monumentale del Sasseto, che percorreremo nella parte alta per vedere i viottoli, sempre progettati dai Duchene, la cosiddetta 'Nevaia', ovvero un frigorifero ante-litteram, e la ricchezza e varietà della vegetazione".

Da apprezzare, il folto tappeto di fioriture tardo invernali. Pietre e rocce coperte di muschio e felci, alberi maestosi e tronchi contorti, che rendono il passaggio avventuroso, e qualche timido ciclamino, che colpisce lo sguardo faranno da guida fino al Mausoleo in pietra del Marchese Cahen, lo storico proprietario del Castello anche ai camminatori guidati dalla Cooperativa "L'Ape Regina".

Quelli in marcia con il CAI, intanto, giunti al Podere Sant'Antonio vedranno un esteso fenomeno franoso ai piedi del centro abitato, sul fronte della Scialimata maggiore. Risaliranno per il Podere Santa Cristina, passeranno sul crinale ammirando il panorama sulla Valle del Paglia e poco dopo, attraverso un breve sentiero, entreranno nella caldera dell’antico vulcano di Torre Alfina.

Qui troveranno delle pozze gorgoglianti con emissioni gassose, circondate da una insolita vegetazione estrema. Si soffermeranno nel Podere Fontane, fiorente fattoria ora abbandonata, dove è possibile vedere un'importante sorgente d’acqua che alimentava il Castello, il Lavatoio costruito dai Cahen, l’Orto del Marchese cinto da mura, e un insolito promemoria inciso su marmo e murato sulla facciata della casa principale".

Il ritrovo è alle 8.30 ad Orvieto Scalo, al parcheggio di Via Monte Peglia, antistante il negozio di elettricità "Coscetta" e la partenza con l'auto. Giro ad anello, distanza 9 chilometri circa, dislivello 240 metri, dislivello in discesa. Durata, circa 5 ore con pranzo al sacco, scarponi e bastoncini da trekking. Per le prenotazioni, c'è tempo fino a venerdì 16 marzo. Chi non è socio CAI dovrà versare 7,81 euro come quota di una giornata di assicurazione e rilasciare i propri dati anagrafici.

In quest'ultima giornata, infine, escursione di ricognizione al Parco dello Stina - Monte Peglia e Selva di Meana, a cavallo tra le provincie di Terni e Perugia, per il Gruppo PassoDopoPasso che partendo da Montegiove percorrerà una sterrata per raggiungere il piccolo agglomerato di Greppolischieto, luogo con un bellissimo panorama, e dopo un sentiero, il pranzo al sacco da consumare sula vetta del Monte Arale. Al termine, un altro sentiero. Quello che conduce alla Chiesetta ai piedi della frazione di Montegabbione. Ritrovo alle 7.30 a Ciconia, in Piazza Fanello. Distanza, circa 14 chilometri. Dislivello, 700 metri. Prenotazione entro giovedì 15 marzo.

Per ulteriori informazioni:
347.2821987 – 347.6192735
sottosezcaiorvieto@gmail.com

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