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"Lunàdigas" chiude "Spiragli 2017". Proiezione e incontro con Nicoletta Nesler e Marilisa Piga

venerdì 26 maggio 2017
di Davide Pompei
"Lunàdigas" chiude "Spiragli 2017". Proiezione e incontro con Nicoletta Nesler e Marilisa Piga

"Lunàdigas è una parola della lingua sarda usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono". Ma è anche il nome di un progetto che "racconta una realtà articolata e poco conosciuta, dalla quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna. Emozioni affini od opposte, a volte contraddittorie, dai contorni netti: compiacimenti, dolori, dubbi, certezze, pregiudizi".

È il titolo del film di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, che dopo l'anteprima al Festival Visioni dal Mondo, ha iniziato il suo viaggio nelle sale italiane. Loro e i loro capelli grigi. "L'una pitosforo, l'altra sambuco. L'una Vespa lilla, l'altra R4 rossa. L'una il Sessantotto, l'altra il Settantasette", saranno ad Orvieto lunedì 29 maggio a conclusione della seconda edizione del ciclo "Spiragli" per incontrare il pubblico a margine della proiezione alle 21 al Cinema Multisala Corso.

Prendendo spunto dalla loro personale condizione, indagano e si interrogano sulle ragioni di una scelta mai facile. "L’idea di dedicare questo nostro lavoro alle donne senza figli – spiegano – è arrivata all'improvviso, proprio come un’urgenza messa via da troppo tempo. Ci è parsa una sfida difficile ma inevitabile e necessaria per cercare di sbrogliare il nodo che questa condizione comporta per tutte noi".

Nel trailer del webdoc, scorrono i volti di Melissa P, Emma Ontanetti, Letizia Russo, Veronica Pivetti, Thirsà Tirapelle. Sul grande schermo, sfilano le storie di "donne celebri e donne anonime, nate prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, ma anche le trentenni di oggi, determinate nella scelta di non avere figli". Seminando i presupposti per un confronto, interiore e collettivo, e gettando le basi per un dibattito quanto mai attuale che seguirà alla proiezione. L'iniziativa, promossa dall'associazione culturale "Il Filo di Eloisa", arriva a poco più di due settimane dall'intenso pomeriggio dedicato al ricordo dell'intellettuale orvietana, scomparsa prematuramente nel giugno 2006.

E alla presentazione del volume "Una biografia collettiva di Eloisa Manciati", curato dall'associazione, nata a Orvieto nel marzo del 2007 per raccoglierne il testimone e nel solco di quel filo continuare a tessere proposte di lettura, arte, cinema e incontri con le autrici che, negli anni Novanta, lei stessa, al tempo impiegata presso l'Ufficio Cultura del Comune, condusse con determinazione e competenza, presentando molte e significative rappresentanti del pensiero femminile nazionale. E della multiculturalità.

È in quell'occasione che è stato data ufficialità dell'avvenuta archiviazione del fondo di genere a lei appartenuto ed ora donato dall'associazione alla Nuova Biblioteca "Luigi Fumi", che entra così a far parte a tutti gli effetti del patrimonio librario bibliotecario che può essere dato in prestito.

"Il volume biografico collettaneo che viene consegnato al pubblico, arricchito da numerose immagini fotografiche – è stato ribadito – è stato realizzato grazie al contributo della famiglia Manciati e di ventiquattro persone, amiche e amici di Eloisa di Orvieto e altri luoghi d'Italia, che hanno accettato di donare immagini, flashback, meditate ricostruzioni di fatti e eventi che restituiscono una traccia che va dal tempo della scuola, agli anni giovanili, a quelli dell’impegno, fino alla memoria restituita da alcune giovani donne, eredi senza testamento della generosità personale e intellettuale di Eloisa".

Per ulteriori informazioni:
www.ilfilodieloisa.it

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