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Michel de Montaigne per il secondo incontro dell'Osteria Philo

mercoledì 22 marzo 2017
Michel de Montaigne per il secondo incontro dell'Osteria Philo

Dopo il successo del primo incontro, continua il caffè filosofico organizzato dalla Libr'Osteria “Le Sorgenti” di Bolsena insieme al Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia. Il caffè filosofico è una delle più diffuse tra le attuali pratiche filosofiche, che ripropongono un’idea antica della filosofia, come dimensione spirituale a cui tutti potevano accedere, indipendentemente dalla loro professione, dalla loro cultura, dalle loro conoscenze per riflettere e prendersi cura della propria esistenza, cercando di renderla migliore.

L’espressione “caffè filosofico” (dal francese Café Philosophique) rimanda agli anni del Settecento, quando era consuetudine riunirsi nei caffè o in luoghi pubblici non convenzionali per discutere di argomenti di varia natura.  L'odierno Café Philo, reinventato nel 1992 dal filosofo francese Marc Sautet è inteso come un libero scambio di opinioni, che però rispetta uno schema preciso. I temi del dibattito possono essere i più svariati; la discussione è solitamente avviata da un moderatore che poi la guida secondo alcune regole essenziali: si devono fare interventi brevi e argomentati, rispettare il proprio turno e ascoltare con rispetto le opinioni altrui.

Il tema che sarà affrontato nel secondo incontro, in agenda per venerdì 24 marzo alle 17, prende spunto da un capitolo dei Saggi di Michel de Montaigne: «Filosofare è imparare a morire». Richiamandosi ad una tradizione che ha il suo vertice nel dialogo Fedone di Platone, Montaigne argomenta la sua convinzione che «chi insegnasse agli uomini a morire, insegnerebbe loro a vivere». A introdurre e condurre l’incontro saranno Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia e Katia Maurelli, libraia.

L’ingresso è libero, ma la consumazione è caldamente raccomandata poiché la Libr’Osteria Le Sorgenti non riceve alcuna sovvenzione e può continuare ad accogliere iniziative pubbliche solo con il contributo di chi ne fruisce.

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