editoriale

Il centrosinistra rischia di esplodere sul parcheggio

sabato 14 giugno 2003
di Andrea Scopetti
Il ricorso al TAR dell’Umbria vinto dal Consigliere Conticelli, aveva azzerato non solo le procedure per la realizzazione del parcheggio pluripiano di Via Roma, ma aveva anche costituito l’occasione per un serrato confronto all’interno del centrosinistra orvietano in questo scorcio di fine legislatura ed in vista degli impegnativi appuntamenti per le amministrative del 2004.

La risposta della maggioranza, che governa l’Amministrazione Comunale, č stata assolutamente chiara, nel momento in cui ha deciso di riproporre la medesima soluzione progettuale per il parcheggio di Via Roma, ma non ha certamente contribuito a modificare la complessa situazione esistente all’interno del Consiglio Comunale.

Le “aperture” al dialogo contenute nella premessa svolta pacatamente dal Sindaco – di questo gliene diamo atto – in occasione della discussione sul piano attuativo di Via Roma/Piazza Cahen, sono state oltremodo evidenti, laddove ha ammesso gli errori commessi dall’Amministrazione, ha annunciato che non ricorrerŕ al Consiglio di Stato, rendendosi inoltre disponibile ad avviare un’ampia discussione sulla soluzione per la superficie del nuovo parcheggio.

Il punto politico era perň un altro: se dare prioritŕ all’azione di governo accelerando le procedure per il parcheggio suddetto, come poi č stato fatto, oppure se dare maggior rilievo alle ragioni di ricomposizione della coalizione di centrosinistra, accettando la pausa di riflessione chiesta dai gruppi Consiliari dei Democratici e dei Popolari, che avrebbe inoltre consentito di predisporre un piano attuativo approfondito, particolareggiato e ben studiato per dare risposte adeguate agli impegnativi interrogativi sulle destinazioni e funzioni di Piazza Cahen e Piazzale di Via Roma e loro correlazioni con la ex caserma Piave.

Come spiegare al cittadino comune che si č comunque deciso di andare avanti – con l’imbarazzante parcheggio e la mancata pianificazione di Piazza Cahen – per esigenze tattiche di natura squisitamente politica, volte a contenere una componente della Margherita? Perché poi meravigliarsi del distacco del cittadino dalla gestione della cosa pubblica e dalla sfiducia verso la politica e le istituzioni?

Perché stigmatizzare il pesante clima locale inquinato dai soliti avvelenatori di pozzi, quando si č protagonisti assoluti della cultura del sospetto, sino ad investigare su eventuali centri di potere collegati all’azione ricorrente di un consigliere?

La politica alta e la democrazia governante auspicate nel dibattito consiliare sono ben altra cosa! L’interrogativo ultimo ed ancora piů rilevante riguarda perň il futuro del centrosinistra orvietano, per come saprŕ chiudere la fase amministrativa in atto e rilanciare la proposta politica in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Le preoccupazioni emerse in Consiglio Comunale a carico della Margherita, sembrano in realtŕ nascondere un sottile compiacimento per le dinamiche interne alla coalizione di centrosinistra, ove tra breve si decideranno candidature, alleanze e prospettive di partiti ed amministratori: fa evidentemente comodo a molti interloquire con un soggetto politico ancora non consolidato, ma se fosse veramente questa la fase in atto, allora significherebbe che le logiche di cartello elettorale prevarrebbero ancora una volta sui propositi di coesione della coalizione e di centralitŕ della proposta programmatica: speriamo di essere smentiti dai fatti.

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