editoriale

La sentenza del Tar è una sconfitta per tutti gli orvietani

venerdì 23 maggio 2003
di Stefano Cimicchi
L'Amministrazione Comunale prende atto della decisione del TAR dell'Umbria che ha annullato tutti gli atti impugnati dal Consigliere, Maurizio Conticelli, relativi alla realizzazione del parcheggio pluripiano di Via Roma Come si ricorderà vi era un merito politico-programmatico ed uno di carattere formale.

Sul primo il Consigliere, dopo aver sostenuto tale progetto da amministratore quando era Assessore e poi Vicesindaco, successivamente si era schierato per la riduzione del parcheggio ad un solo piano. Per quanto riguarda l'aspetto burocratico si riteneva che la mancanza dell'approvazione del relativo piano attuativo avesse comportato un errore fondamentale.

Il risultato concreto, visto che l'Amministrazione Comunale intende comunque procedere alla realizzazione di questa importante infrastruttura, è che ritarderà la quarta fase della Mobilità Alternativa e alcune piazze e strade continueranno ad essere invase dalle macchine. Inoltre, l'ex Campo Sportivo di Via Roma, rimarrà parcheggio a raso anziché essere restituito alla comunità orvietana come spazio sportivo.

Vi sono, inoltre ingenti danni materiali conseguenti a questa decisione per i 6,5 milioni di Euro già fermi da diversi mesi e per la ditta che ha vinto la gara e non ha potuto iniziare i lavori. Il Consigliere Conticelli coglie un indubbio successo politico se si guarda alla piccola politica di questa nostra epoca. La comunità orvietana ne riceve un danno che non potrà mai essere risarcito.

Sulla eventuale negligenza da parte dell'Amministrazione Comunale, se c'è stata questa non intaccava né la scelta politica né la pubblicità dell'atto visto che questa opera risaliva al 'Progetto Orvieto' e addirittura alla famosa 'operazione Talpa' promossa da illustri e compianti tecnici orvietani.

Su questo però dovrà pronunciarsi il Consiglio di Stato al quale questa Amministrazione si rivolgerà in quanto l'atto odierno del TAR dell'Umbria comporta un chiaro ed irreparabile danno alla comunità orvietana.

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