economia

"Intrecci", inaugurata la scuola di alta formazione della famiglia Cotarella

lunedì 18 dicembre 2017
"Intrecci", inaugurata la scuola di alta formazione della famiglia Cotarella

Una giornata che lascia il segno e che apre un nuovo percorso per l’arte italiana della ristorazione. Da pochi giorni, presso il Muvis – Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari di Castiglione in Teverina, è stata inaugurata "Intrecci", la scuola di alta formazione di sala della famiglia Cotarella.

Il sogno di Dominga, Marta ed Enrica Cotarella è diventato realtà con il preciso obiettivo di portare nel mercato del lavoro e della ristorazione professionisti di altissimo livello formati all’interno di "Intrecci".

Negli ultimi anni il mondo dei media ha fortemente indirizzato l'attenzione dei giovani verso percorsi formativi culinari che hanno messo al centro la figura degli chef, tralasciando fortemente l'importanza delle altre figure professionali che compongono l'eccellenza dell'offerta dell'alta ristorazione italiana, fiore all'occhiello della nostra economia. A partire da questa considerazione nasce Intrecci, prima scuola di formazione di sala, prima offerta formativa in questa direzione, in Italia ed in Europa. Intrecci si fonda su tre principi chiave, ovvero le "tre C" come Curiosità, Cultura e Coraggio.

Molti i rappresentanti delle istituzioni che hanno presenziato all'inaugurazione di "Intrecci" a partire dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti accompagnato dall’assessore all’agricoltura Carlo Hausmann e dai consiglieri Enrico Panunzi e Daniele Sabatini, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l’onorevole Alessandro Mazzoli, l’assessore al Comune di Firenze Anna Paola Concia e alcuni sindaci del comprensorio, Giuseppe Germani di Orvieto, Francesco Bigiotti di Bagnoregio, Federico Gori di Montecchio.

All’evento tante le personalità presenti: da Bruno Vespa a Massimo D’Alema, dal segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo al Marchese Piero Antinori, dal Presidente della Fondazione italiana sommelier Franco Maria Ricci. Non potevano certo mancare i fratelli Riccardo e Renzo Cotarella. Proprio durante i momenti dell'evento conviviale che ha fatto da cornice all'inaugurazione della Scuola di Alta Formazione è stato annunciata la proposta avanzata all'Università del Sannio per il conferimento di una laurea Honoris Causa al presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella.

“È un progetto importante, che appoggiamo con grande convinzione - ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini - perchè il mondo della ristorazione, di cui lʼaccoglienza è una parte fondamentale, è decisiva anche nella valorizzazione dei nostri territori e del loro patrimonio agricolo ed enogastronomico”.



“Progetto importante perchè mette insieme la valorizzazione delle eccellenze, che è determinante per il nostro sistema economico, ma soprattutto mentre al centro i giovani, ai quali come istituzioni e come imprenditori abbiamo il dovere di restituire un futuro da sognare con entusiasmo”, ha aggiunto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Parole che hanno fatto eco allʼaugurio arrivato per lettera da parte del Ministro della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli: “grazie alla famiglia Cotarella per questa iniziativa, investire sulla formazione dei nostri giovani è decisivo, in ogni campo”.

"La scuola Intrecci - ha sottolineato il primo cittadino di Castiglione in Teverina, Mirko Luzi - sorge presso il MUVIS – Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari, volto alla promozione delle eccellenze vinicole del territorio e allo sviluppo delle attività culturali, turistiche e formative nel campo dell’enogastronomia".

La scuola ideata e gestita dalla famiglia Cotarella “nasce con l’intento di formare delle nuove figure professionali – ha affermato Dominga Cotarella - in grado di rivoluzionare il mondo della ristorazione portando in vita una sala dove la classe, il calore e il carattere rappresentano dei pilastri fondamentali”.

Gli iscritti di "Intrecci" si troveranno a studiare scienze degli alimenti, principi di economia, enologia e sicurezza sul lavoro, ma impareranno anche a confrontarsi con i coach di public speaking, con lezioni di marketing e comunicazione e con corsi di inglese e francese.

L’offerta formativa propone un percorso indirizzato ad allievi diplomati presso istituti alberghieri e non, con una durata di 12 mesi (6 mesi in aula e 6 mesi di stage). Oltre ai corsi “standard”, i nostri studenti saranno coinvolti in: masterclass, viaggi studio, corsi estivi di breve durata, corsi di formazione per lo sviluppo delle competenze del personale scolastico e tantissime altre attività.

A gennaio al via il primo ciclo di corsi per 20 studenti selezionati da Lazio, Umbria, Campania, Lombardia e Sardegna, provenienti da istituti alberghieri, turistici, ma anche da altri indirizzi, con un’età media giovanissima di 22 anni.

Il ministro Fedeli: "Investire sulla formazione dei nostri giovani è decisivo"

Commenta su Facebook

Accadeva il 15 ottobre