economia

Taglio del nastro (arancione) a Palazzo dei Sette per la sede di Cittaslow International

sabato 16 dicembre 2017
Taglio del nastro (arancione) a Palazzo dei Sette per la sede di Cittaslow International

E' stata inaugurata venerdì 15 dicembre a Palazzo dei Sette la nuova sede di Cittaslow International, rete internazionale di Comuni che "interpretano la modernità dei tempi preservando l’anima della comunità locale e promuovendo il valore del buon vivere attraverso la condivisione di buone pratiche a livello mondiale".

Come annunciato, il taglio del nastro - rigorosamente arancione, come la chiocciola del logo - del Centro Documentazione presente nella nuova sede, adibito anche a biblioteca ed esposizione dei progetti dell’associazione, è stato preceduto dall’Assemblea Cittaslow Italia a cui hanno preso parte i sindaci di tutte le Cittaslow italiane che si ispirano alla filosofia "Slow is smart" che l’associazione porta avanti e diffonde dal 1999, anno in cui venne fondata proprio ad Orvieto al Teatro Mancinelli.

"Nella complessità del mondo attuale - è stato ribadito - essere slow costituisce, quindi, una scelta consapevole che porta a benefici economici e sociali di lunga durata. La sostenibilità è un processo che si raggiunge con la consapevolezza dell’intera comunità abitante, responsabile e attiva". Presente alla cerimonia anche il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e, il presidente di Cittaslow Stefano Pisani e il direttore Pier Giorgio Oliveti.

Attualmente si contano 241 Cittaslow in 30 Paesi. I Comuni che aderiscono all’associazione ed entrano a far parte della rete sono luoghi che aderiscono alla filosofia del buon vivere dove l’uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni. Sono città caratterizzate della spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, della genuinità dei prodotti e della buona cucina, luoghi ricchi di cultura e paesaggi incontaminati. Nato nel 1999 dall’intuizione di Paolo Saturnini, allora sindaco di Greve in Chianti, il Movimento Cittaslow International punta allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano. 

 

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