economia

Da Bardano al resto dell'Umbria, l'abbassamento delle temperature compromette la produzione agricola

sabato 22 aprile 2017
Da Bardano al resto dell'Umbria, l'abbassamento delle temperature compromette la produzione agricola

Vigneti, frutteti e colture ortive di interi territori. Sono tante le zone dell'Umbria dove il brusco abbassamento delle temperature insieme al maltempo ha messo a rischio parte della produzione agricola regionale. Nell'Orvietano, le segnalazioni arrivano al momento dalla zona di Bardano. A livello regionale, chiede interventi urgenti, la Cia dell'Umbria.

"Molti territori della regione - afferma il presidente Domenico Brugnoni - dopo aver subìto condizioni di stress idrico, ora si sono trovati a fronteggiare repentine variazioni di temperatura, con  temperature notturne scese ripetutamente sotto lo zero. Appare chiaro che non sono più derogabili misure strutturali, in grado di tutelare stabilmente il reddito agricolo e i sacrifici di tanti imprenditori che ancora investono in agricoltura e nelle produzioni di qualità”. 

Ancora oggi, in Umbria - denuncia la Cia - si attendono inutilmente i pagamenti relativi all'assicurazione  “grandine” del 2015, annunciati dal Ministro Martina, ma mai pagati agli agricoltori.“Ingenti danni” sono stati già accertati dai tecnici della Cia su diverse colture viticole e ortive dell'Alta Umbria. La zona più colpita è localizzata in una fascia molto ampia del Nord dell'Umbria. “Sono centinaia le aziende che hanno subito danni tra Città di Castello e la fascia Appenninica. La Cia Umbria ha raccolto le segnalazioni e ha già avviato un monitoraggio per quantificare i danni”.

Numerose le denunce pervenute agli uffici di zona della Cia da parte di aziende di Città di Castello, Umbertide e dell'eugubino. Gli imprenditori agricoli delle ortive presentano danni alle colture dal 50% al 90% della produzione, a seconda dei comuni, mentre le Aziende vitivinicole dell'Alta Valle del Tevere,  in particolare del Niccone e  del  Carpina,  registrano forti danni generalizzati a tutte le superfici vitate con sicure e  pesanti ripercussioni sulla prossima vendemmia, con una  perdita presunta di  raccolto di un 50-70% . 

"L'agricoltura – commenta Brugnoni - sconta i pesanti effetti dei cambiamenti climatici e della continua instabilità metereologica. La nostra raccomandazione a tutti i soci è di sottoscrivere una polizza assicurativa che li tuteli dalle improvvise avversità metereologiche. Ma solleciteremo la politica perché si attivi a tutela degli agricoltori e del loro reddito”. Coloro che intendono segnalare i danni sono invitati a contattare gli uffici Cia di zona per richiedere ai tecnici di effettuare stime più accurate dei danni.


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