economia

Aree Interne: ok del consiglio al Preliminare di strategia

lunedì 23 maggio 2016
Aree Interne: ok del consiglio al Preliminare di strategia

Il Consiglio Comunale ha approvato (9 favorevoli, 4 astenuti) la presa d’atto del documento preliminare di strategia dell’Area Sud Ovest Orvietano denominato “Una terra ricca di tempo tra borghi storici beni culturali e ambientali”.

L’idea guida e la filiera sulla quale i venti Comuni del territorio ricompreso nell’Area Interna: Città della Pieve, Monteleone di Orvieto, Montegabbione, Parrano, San Venanzo, Ficulle, Fabro, Allerona, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto, Porano, Baschi, Montecchio, Guardea, Alviano, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giove, Penna in Teverina intendono intervenire, si basano sulla consapevolezza del proprio patrimonio culturale, storico, e naturalistico connesso alla vivibilità e sostenibilità dei centri di media e piccola dimensione. L’agricoltura ed il paesaggio rurale rappresentano il filo rosso che unisce conoscenza, identità locale ed opportunità di sviluppo.

Il 6 maggio scorso il documento era stato approvato dall’Assemblea dei Sindaci a seguito del parere favorevole di condivisione espresso il 3 maggio dall’Unità Tecnica di Coordinamento della Regione Umbria, ora è stato inoltrato al Comitato ministeriale per la sua definita approvazione.

L’atto è stato illustrato dal Sindaco, Giuseppe Germani, il quale ha parlato di “presa d’atto di un documento molto importante che oggi portiamo alla condivisione del Consiglio Comunale. A livello politico è un grande lavoro svolto per la prima volta da parte di 20 comuni, poiché al di là delle diversità politiche a amministrative di vari comuni si è raggiunta una significativa condivisione di intenti che affronta tanti temi del nostro territorio Strategia e che, dopo le funzioni associate protezione civile e catasto può vedere una ulteriore collaborazione ad esempio sul fronte urbanistico e del territorio. Appena il MISE avrà dato il parere definitivo proporremo una iniziativa pubblica. Ci sono stati incontri con oltre 200 soggetti. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato fortemente per questo risultato in un confronto costruttivo con gli uffici regionali e ministeriali. Da questa programmazione usciranno a catena le programmazioni per gli enti di secondo livello: Gal, Patto 2000, PSR / piano sviluppo rurale che finanzierà il 100% per la rimessa in funzione del immobili nei centri minori delle frazioni, o la manutenzioni strade comunali e vicinali ad uso pubblico. Sotto la competenza dell’Assessore Vincenti e con funzionari del Comune, abbiamo costituito uno specifico ufficio che seguirà la programmazione europea, potrà avere anche funzioni di sportello Chiedo al consiglio di prendere atto di questa programmazione”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “mi asterrò rispetto a un documento e una procedura su cui ha scommesso questa Amministrazione a che, attualmente, non sta dando alcun tipo di risultato concreto, tangibile. E’ chiaro che è una procedura particolarmente lunga, farraginosa e complessa. Mettere insieme 20 comuni vicini totalmente diversi tra loro individuando una strategia che intercetti risorse europee ha richiesto due anni di lavoro e oggi siamo solo alla fase del preliminare di strategia. Faccio notare che mentre noi stiamo impegnando tutte le nostre energia per stare dietro a questa procedura complessa, ci stanno passando sopra tante opportunità di bandi per la PA, cittadini, imprese e che quando io presentai la mozione sull’Ufficio Europa volevo immaginarlo al fianco dei cittadini e delle imprese. Che significa aprire un ufficio una volta alla settimana, quando invece serve ascolto, aggiornamento ed attenzione costante? Il documento preliminare di strategia è vasto e non vorrei che per mettere a sistema tutto perdiamo di vista quello che serve veramente. Orvieto da sempre non è stato in grado di intercettare fondi comunitari. Non basta un visto del Ministero per dire che la cosa è valida. Quante occasioni perse in due anni. Sono scettico e non ci credo. Astensione”.

Andrea Taddei (PD): “il preliminare non è una volontà di sottrarre tempo ad altre iniziative è invece un passaggio obbligatorio previsto dal Ministero per attingere ai fondi. Infatti, per chiunque la condizione imprescindibile per accedere ai fondi è quella di fare rete. Il lavoro fatto in meno di due anni è stato molto importante perché è riuscito a portare a sintesi le aspettative di tutti i comuni i quali avevano numerosi piccoli aspettative interne, ma che con una operazione di maturità hanno prodotto tante piccole rinunce sulle cose parcellizzate per costruire una strategia comune. L’Ufficio dedicato sarà l’opportunità per avvicinare i cittadini. Favorevoli".

Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “la nostra sarà una astensione benevola. Solo due convenzioni per le funzioni associate di Protezione civile e del Catasto sono un po’ poco per dire che queste aree interne avranno una prospettiva. Serve qualcosa di più rispetto ai vari progetti. Conosciamo bene i Sindaci di altri comuni e ci risulta che questo processo di Aree Interne è stato farraginoso con riunioni spesso poco concludenti. Si parla di 13 mln di euro. Vorrei anche sapere con quali aziende e imprese si confronta l’amministrazione. Vorremmo conoscere le fasi istruttorie di questo percorso. Noi come opposizione ne siamo completamente allo scuro. La cosa fondamentale è avere la certezza dei tempi per capire se è aria fritta o se si raggiungono degli obiettivi”.

Roberta Tardani (Forza Italia): “non ritengo che al momento questo atto possa indicare la strategia in grado rilanciare lo sviluppo delle aree interne, il documento è solo una fotografia della situazione ad oggi esistente senza intravedere le effettive azioni per sviluppare questo territorio. Quali sono i circa 100 progetti che, ci viene detto, sono stati presentati? Io noto una certa confusione e mi chiedo, se i progetti già ci sono, sono stati selezionati e ritenuti coerenti con la strategia di Area Interna, perché allora si continua ad invitare nuovi soggetti a presentare dei progetti? In vari incontri il Sindaco invita le persone a presentare progetti rimandando il finanziamento con lo strumento delle Aree Interne. Vorremmo che non fosse solo propaganda”.

Replica del Sindaco: “è una programmazione derivante da una legge nazionale che ha individuato 40 area individuate di cui 5 aree sono state selezionate come pilota. Orvieto lo è per la Regione Umbria la quale già stabilito che l’1,5% di tutte le risorse della programmazione finanziaria regionale viene assegnato alle aree interne. Ovvero nei prossimi 7 anni il rapporto è di circa 800 mln di euro. E’ stata fatta una grande programmazione, Orvieto oggi vale circa 50 mila abitanti ed è quello che andiamo a rappresentare nei vari incontri a cui partecipiamo. Le risorse previste per le Aree Interne vanno su azioni dedicate quali, sanità, istruzione, mobilità. Sono arrivate 150 schede progettuali perché gli imprenditori ci credono. Ci sono, ad esempio, aziende primarie del territorio che si stanno mettendo insieme a rete per intercettare i flussi turistici religiosi. Le schede progettuali sono state utili per chi ha scritto la strategia, ora con l’uscita dei bandi GAL si dovrà tenere conto di queste strategie. Tutte le aziende possono continuare a partecipare. Quanto ai tempi che ci siamo dati: entro fine anno deve essere fatto l’APQ dove verranno inserite tutte le priorità; mentre le proposte restanti saranno portate avanti nei prossimi anni ma all’interno di una rete. Noi stiamo entro questo sistema”.

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