economia

Anche la Cia è contraria all'ampliamento della discarica: "La Regione riveda le sue posizioni"

giovedì 24 marzo 2016
Anche la Cia è contraria all'ampliamento della discarica: "La Regione riveda le sue posizioni"

Anche la Sezione di Orvieto della Confederazione Italiana Agricoltori esprime disappunto per l'orientamento assunto dalla Regione Umbria, favorevole rispetto all'ampliamento della discarica "Le Crete" e all'incremento del sito, percepito da tutti come già fin troppo impattante con l'ambiente. La questione è stata affrontata in questi giorni dal direttivo. Tutti i presenti si sono detti contrari all'ampliamento.

Secondo la Cia, la valorizzazione del territorio e delle sue produzioni, unica risorsa dell'Orvietano, non può coesistere con tale inaccettabile scelta che metterebbe a rischio gli sforzi compiuti finora, volti a dare un'immagine di vivibilità e di qualità della vita e delle produzioni. Per gli agricoltori il nome della città della Rupe deve indissolubilmente rimanere legato al vino, all'olio, alle bellezze del suo territorio e non certo a quella che potrebbe diventare la più grande discarica del centro Italia.

"La posizione della Regione - affermano gli agricolotori - è ancor più incomprensibile nel momento in cui istituzioni e organizzazioni economiche stanno collaborando attivamente per utilizzare al meglio i fondi strutturali comunitari, le risorse messe a disposizione dal Contratto di Fiume e quelle per l'Area Interna comprendente il territorio dell'Orvietano, proprio facendo leva sulle sue eccellenze produttive, paesaggistiche e storiche".

Il Consiglio direttivo della Cia di Orvieto, pertanto, ha chiesto unanimemente alla Regione di rivedere radicalmente l'orientamento assunto sulla discarica e di favorire in ogni modo uno sviluppo fondato sulla valorizzazione delle tipicità del territorio.

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