economia

Fondazione CRO e CRO spa a sostegno di aziende e famiglie colpite dall'alluvione con 8 milioni di euro: pronte le azioni di intervento. Contributi e sgravi sulle imposte locali da parte del Comune

giovedì 13 dicembre 2012
Fondazione CRO e CRO spa a sostegno di aziende e famiglie colpite dall'alluvione con 8 milioni di euro: pronte le azioni di intervento. Contributi e sgravi sulle imposte locali da parte del Comune

Si è svolta questa mattina a Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, una conferenza stampa congiunta di Fondazione CRO, Banca Cassa di Risparmio di Orvieto e Comune di Orvieto per illustrare le attività di sostegno da parte dei tre enti alle aziende e ai cittadini colpiti dagli eventi alluvionali del 12 novembre scorso, quando a causa delle eccezionali piogge riversatesi in gran parte sulla bassa Toscana e sull'Umbria l'esondazione del fiume Paglia ha travolto con inaudita violenza abitazioni e aziende provocando ingenti danni. Presenti il presidente della Fondazione CRO Vincenzo Fumi, il presidente della CRO spa Marco Ravanelli e il sindaco di Orvieto Antonio Concina.

Si è trattato, per la Fondazione e la Banca, di un intervento complesso che, come hanno spiegato i due presidenti, sebbene i due enti si siano attivati già all'indomani del disastro, ha richiesto qualche tempo per l'iter di attivazione. In compenso, per chi accederà alle azioni avviate vi sarà facilità di accesso e rapidità di espletazione delle pratiche, grazie all'alleggerimento della consueta prassi burocratica, né verranno chieste commissioni per l'istruttoria. 

Il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto è stato quello di intervenire con un consistente contributo nella costituzione del fondo di garanzia per la concessione di finanziamenti a favore delle aziende orvietane colpite. La Fondazione ha messo a disposizione 1 milione 600 mila euro, somma che comprende anche una quota generosamente deliberata dalla Consulta delle Fondazione Umbre quale atto di solidarietà. Tale somma, unitamente a quella messa a disposizione dalla Gepafin Spa, finanziaria della Regione Umbria, darà vita ad un Fondo di garanzia pari a 8 milioni di euro che consentirà, in maniera rapida ed immediata, di erogare finanziamenti agevolati da parte della Cassa di Risparmio di Orvieto Spa, per consentire alle imprese colpite dall'alluvione il riavvio delle attività e cercare così di ridurre i gravi danni sociali che deriverebbero dal blocco delle attività economiche. Come ha spiegato il presidente Fumi, il notevole ammontare delle risorse destinate alla costituzione del Fondo di garanzia farà sì che, rispetto alla necessità di fare fronte ai progetti pluriennali e ricorrenti, gli interventi della Fondazione per l'esercizio 2013 su domanda di terzi dovranno necessariamente essere ridimensionati e, di conseguenza, concentrarsi su iniziative ad alto valore sociale.

Il plafond complessivo di 8 milioni di euro, nell'ambito delle attività di supporto al territorio che da sempre costituiscono la mission della Cassa di Risparmio di Orvieto, è stato destinato a tre linee di interventi.

Il primo sarà un intervento specifico a favore delle imprese del Comprensorio Orvietano, col supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e della GEPAFIN per il tramite dei Confidi locali, volto a facilitare il riavvio delle attività, con riferimento sia al ripristino del magazzino che all'acquisto di attrezzature/impiantistica inerenti le strutture produttive. Potranno essere erogati finanziamenti con durata massima di sei anni, compreso il preammortamento sino a 12 mesi e di importo correlato ai danni subiti come da informative degli Uffici Comunali. Caratteristiche di questo tipo di finanziamenti: tasso variabile pari all'euribor 6 mesi con spread di 3,90 punti; commissione onnicomprensiva di pertinenza CRO 0,50%; nessuna commissione d'incasso né di estinzione anticipata; istruttorie delle richieste semplificate e molto veloci.

La seconda linea di intervento della Cassa di Risparmio di Orvieto consiste nel mettere a disposizione tutta la gamma dei propri interventi creditizi, tra i quali sospensive di finanziamenti in essere per la durata massima di 12 mesi, allungamento di durata dei mutui sino ad un massimo di ulteriori cinque anni, proroghe su anticipi fatture connesse ad aziende colpite dall'evento, aperture di credito transitorie in conto corrente. A questi finanziamenti saranno applicate condizioni di particolare favore, senza spese per l'istruttoria o per l'incasso delle rate e assicurando tempi rapidi. Gli interventi saranno di norma inquadrati nell'ambito dei Fondi di Garanzia operanti sul territorio Regionale, per il tramite dei Confidi convenzionati.

La terza e ultima linea di intervento riguarda le famiglie colpite a vario titolo dall'alluvione, per cui sono previste agevolazioni particolari, quali la concessione di sospensive, anche totali, sino a 12 rate mensili e/o interventi di allungamento di durata dei mutui in essere, modulabili sulla base delle effettive situazioni reddituali. Saranno inoltre valutate con particolare favore, in ambito tassi e commissioni, le richieste di finanziamento connesse al ripristino dei danni ad autovetture/arredi domestici/impianti.

Il sindaco Concina ha parlato, da parte sua, dello sforzo economico messo in campo dal Comune, pur in tempi di magro e difficile bilancio. Nell'immediato, il Comune di Orvieto è riuscito a stanziare 350 mila euro per le azioni finalizzate ai primi interventi strutturali, quali lo svuotamento di cantine e magazzini, la rimozione di fango e detriti, la pulizia delle strade, il trasporto in discarica di rifiuti ingombranti, il ripristino dell'impiantistica pubblica e quanti altri danni. Si tratta di somme già spese direttamente dall'Ente, che non verranno in alcun modo ristornate da altre istituzioni.

Nell'operazione messa in campo unitamente con la Fondazione e la Cassa di Risparmio, il Comune di Orvieto, non potendo cancellare Imu e Tarsu agli alluvionati, perché si tratta di imposte legate a precise normative e perché si è ancora in assenza della dichiarazione di calamità, attiverà interventi di sostegno alle aziende colpite con possibili contributi, o in conto interessi o sgravando le imposte locali nel 2013/2014. La dichiarazione del Governo sullo stato di calamità in Umbria non dovrebbe comunque tardare, dato che è già stato riconosciuto nei giorni scorsi lo stato di calamità per la Toscana.

Pubblicato da antony il 15 dicembre 2012 alle ore 12:04
non potendo cancellare o rinviare l'imu ecc. ecc., grazie, e buone feste a tutti, io pagherò l'imu, la tarsu ecc., chi incasserà questi soldi mangerà il panettone, io no.
Pubblicato da augusto il 16 dicembre 2012 alle ore 11:53
la mia sarà retorica, o demagogia o chissà...ma vorrei tanto che anche le fondazioni pagassero l'imu!...
Pubblicato da pettirosso d'inverno il 16 dicembre 2012 alle ore 18:10
Ma la pagano, la pagano le Fondazioni che hanno beni immobili, e anche la Tarsu e tutto il resto... cip, cip... Solo la Chiesa in Italia non pagava l'Ici e non paga l'Imu, caro Augusto... cip, cip...
Pubblicato da antony il 16 dicembre 2012 alle ore 23:59
ma tu, pettirosso, in quale fondazione grufoli?...no perchè non ho mai trovato alcuna fondazione al fianco della chiesa e del volontariato nel sociale, mi risulta che le suddette fondazioni siano strumenti di potere in mano alla politica ed ai poteri forti; finalmente, poteri forti l'ho detto anche io!!!!. poi, detto questo, riconosco che ci possono essere degli approfittamenti, ma citami chi ne è esente! non ragionare per partito preso o peggio ancora con l'ideologia del qualunquismo.

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