economia

Alberghi orvietani. Giuliano Santelli risponde a Federalberghi e Confcommercio

venerdì 27 maggio 2011
Alberghi orvietani. Giuliano Santelli risponde a Federalberghi e Confcommercio

Non si placa il botta e risposta tra Federalberghi e Confcommercio da una parte e Giuliano Santelli, responsabile della protezione civile dell'Orvietano. Motivo della diatriba alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa dal delegato della prociv, sulle quali però Santelli è tornato oggi a puntualizzare.

"Ho avuto modo di spiegare personalmente a Riccardo Cristofori, - dice Santelli, - che le mie erano considerazioni da cittadino frutto di una “chiacchierata” e non avevano alcun modo l’ambizione di essere una ricerca o un’indagine di mercato sui prezzi degli alberghi orvietani. Ciò detto, trovo strano usare nei miei confronti alcuni termini quali “personaggi che scalino gli onori delle cronache” e altro come fa Confcommercio. Non vorrei aver però almeno in parte “pizzicato” il problema.

Le mie considerazioni, - prosegue Santelli, - non hanno la presunzione, né sono da considerarsi quale indagine approfondita o avere valenza scientifica, ma posso come cittadino al quale capita spesso di girare l’Italia affermare che gli alberghi della nostra Città a pari condizioni e qualità sono mediamente più cari e offrono meno servizi? Piscine, palestre, massaggi? 

L’esperienza diretta può essere un metodo di valutazione oggettiva? E’ permesso inoltre dire che in altre Città vi è una “vivacità” e una partecipazione “attiva” economicamente significativa da parte delle categorie per i grandi eventi o manifestazioni che va oltre il mero sconto sulle camere? O per fare questo è necessario aprire un albergo!!!

Che vi sia la necessità di un nuovo progetto turistico per Orvieto è evidente, - si conclude, - così come deve essere evidente che non tutto possono fare da sole le Istituzioni. Un protagonismo diretto degli operatori è necessario, e siccome il tempo delle vacche grasse è passato per tutti e il mercato e la competitività si sostiene devono essere l’unico regolatore, mi auguro che gli albergatori orvietani sappiano raccogliere questa sfida."

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