economia

Il Gruppo Italiano Vini continuerà ad investire a Orvieto e a promuovere lo storico marchio "BIGI"

sabato 12 dicembre 2009

Lo scorso 30 novembre, presso la Cantina BIGI di Orvieto, la Direzione del Gruppo Italiano Vini ha incontrato la RSU, assistita dalle Segreterie Provinciali di FLAI/CGIL, FAI/CISL e UILA/UIL.
Nel corso dell'incontro, - come si legge in un comunicato diffuso dalla direzione, - l'azienda ha dato puntuali notizie riguardo agli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni per quanto riguarda la BIGI.
Innanzi tutto l'acquisizione dell'azienda agricola denominata Pian del Cerro, a cavallo dei comuni di Allerona e Ficulle, ad un'altezza media di 300 metri sul livello del mare, dove, in questi ultimi anni, il Gruppo italiano Vini ha impiantato 55 ettari di vigneto per la produzione di Orvieto Classico di qualità.


Nel comunicato si spiega che è stato rifatto l'impianto di pigiatura, sostituendo le vecchie con nuove presse, acquistando le migliori attrezzature offerte dal mercato. È stato automatizzato il sistema di convogliamento dei mosti e quello di lavaggio degli impianti, cosa che, oltre a fornire sempre maggiori garanzie igieniche, riduce nel contempo in maniera significativa la fatica richiesta agli operatori.
Infine è stata realizzata la completa ristrutturazione degli uffici dello stabilimento di Ponte Giulio che ora si presentano davvero accoglienti, confortevoli e razionali.
Va da sé, - comunica la direzione della azienda, - che tale massiccio piano di investimenti, da solo, rappresenta la prova più tangibile della volontà del Gruppo Italiano Vini di continuare ad operare e a consolidare la sua presenza nel territorio orvietano.


Per l'azienda è stata anche l'occasione per confermare il preciso intendimento di proseguire la strada da sempre intrapresa (che è poi la "mission" aziendale) della politica della qualità e della salvaguardia dei marchi e delle produzioni tipiche del territorio. Ciò comporta il mantenimento all'interno dell'azienda dell'intero ciclo produttivo, dalla coltivazione del vigneto, alla raccolta, alla vinificazione, all'affinamento dei vini ed al loro imbottigliamento, per finire con la loro commercializzazione, a garanzia del rispetto dell'identità storica della cantina BIGI e della sua stretta relazione con il territorio e con i consorzi di tutela.
La Rappresentanza dei lavoratori e le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto con soddisfazione della conferma dell'impegno produttivo da parte dell'azienda e nel contempo hanno compreso le ragioni che inducono l'azienda, in un periodo difficile, come l'attuale, per il mondo dell'economia e delle imprese, a mettere in atto alcuni limitati interventi che consentiranno, in una situazione di stagnazione dei mercati, di tenere i costi sotto controllo.


A tal fine sono già stati individuati alcuni strumenti che sarà opportuno verificare ed approfondire prima di essere messi in atto.
Dalle parole dei rappresentati delle Organizzazioni Sindacali è anche emerso come il marchio BIGI sia, negli anni, progressivamente riuscito a dare un'immagine corrispondente all'indiscussa qualità dei vini che produce e come la presenza BIGI nella ristorazione del territorio sia così capillare da identificare sempre più il marchio con il territorio stesso.
Particolarmente significative ed apprezzate da tutti i presenti sono state le parole di un operaio, rappresentante sindacale, che ha voluto sottolineare con autentica passione l'attaccamento di tutti i lavoratori all'azienda, alla sua storia e ai valori che tale storia esprime.

 

 

 

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