economia

Chiara Lungarotti confermata Presidente del Movimento del Turismo del Vino. Un mix di forza e gentilezza al servizio dell'azienda di famiglia

lunedì 20 aprile 2009
Chiara Lungarotti confermata Presidente del Movimento del Turismo del Vino. Un mix di forza e gentilezza al servizio dell'azienda di famiglia

Chiara Lungarotti, gentile ed eccellente esempio di giovane donna imprenditrice,  si fa in quattro dividendosi tra il figlioletto Giovanni, l'azienda di famiglia di cui è Amministratore Delegato, l'associazione Donne del Vino e, da ieri, di nuovo il Movimento del Turismo del Vino per il quale ha accettato per la seconda volta l'incarico di Presidente. 36 anni, sottile ed elegante ma non per questo meno decisa negli affari, interpreta ottimamente le sinergie tra turismo e vino.

Nel "Mondo Lungarotti" la qualità del vino si somma alla cultura dell'ospitalità (rappresentata dallo storico Relais Le Tre Vaselle) e anche alla cultura tout court con la Fondazione Lungarotti e i suoi Musei dedicati, a Torgiano, alla Vite e all'Ulivo. Di fatto, quindi, Lungarotti unisce in un equilibrio tutto suo - forse un unicum nel mondo - le tre parole chiave non solo del Turismo del Vino ma anche del turismo contemporaneo: enogastronomia, ospitalità e cultura. "Questa originalità riflette prima di tutto il grande amore per la propria terra, da cui tutto è cominciato - spiega Chiara - e per cui tutto continua".

È proprio la fiducia nella Terra, intesa non solo come suolo ma come tessuto di vita, l'eredità intellettuale che il fondatore Giorgio Lungarotti ha passato alle figlie Chiara e Teresa, le quali continuano a credere e investire in Umbria: ne sono un esempio la cantina di Montefalco del 1999, come anche la creazione di Toralco e Torveto due nuovi vini che valorizzano tutte le zone umbre più vocate.

E su quanto conta il legame tra vino e turismo Chiara Lungarotti non ha dubbi: "vino e turismo possono e devono promuoversi a vicenda perché fanno parte della stessa ricchezza di territorio. Oggi sono sempre di più gli eno-appassionati che considerano l'enogastronomia un fattore determinante per scegliere la propria vacanza e altrettanti sono i turisti italiani e stranieri che amano scoprire i tesori enogastronomici che punteggiano la nostra penisola. Favorendo una migliore conoscenza del vino direttamente nei luoghi di produzione si permette quindi una maggiore consapevolezza di ciò che si beve e anche di come si deve bere. Il Movimento Turismo del Vino persegue da tempo questo obiettivo e continuerà a farlo con crescente convinzione, sia con Cantine Aperte, che nell'ultima edizione ha conquistato sempre più i giovani e le donne, che con le tante altre iniziative realizzate nel corso dell'anno in tutta Italia."

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