economia

CRO: si apre l'era della Popolare di Bari. La Fondazione pronta a contribuire al nuovo sviluppo

lunedì 23 marzo 2009
CRO: si apre l'era della Popolare di Bari. La Fondazione pronta a contribuire al nuovo sviluppo

E' ufficiale, la Fondazione CRO rende noti, con una nota stampa, i nominativi dei propri rappresentanti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio Orvieto, designati nell'Assemblea annuale dello scorso 20 marzo. Sono il commercialista Marco Ravanelli, che faceva già parte del Consiglio e assumerà la carica di Presidente, l'avvocato Chiara Venturi, il commercialista Pietro Benucci e il professor Furio Camillo Rosati. Componente del Collegio Sindacale è stato invece confermato il commercialista Luca Bravetti. I nuovi membri resteranno in carica per il triennio 2009-2011.

I nuovi rappresentanti sono stati designati dal CdA della Fondazione in virtù dei diritti riconosciuti dai patti parasociali sottoscritti tra la Fondazione e la Banca Popolare di Bari, entrata formalmente come azionista di maggioranza proprio in occasione dell'Assemblea annuale, con il 73,57% delle azioni acquistate dalla Carifirenze. I criteri seguiti per le nomine, volti ad assicurare migliore operatività alla banca nell'interesse degli azionisti del territorio orvietano, sono stati professionalità, ricambio e alternanza.

La Fondazione, nel ringraziare i membri del Consiglio uscente per l'ottimo lavoro svolto, rivolge un particolare ringraziamento al Direttore generale Bruno Pecchi, che ha rassegnato le dimissioni per gravi motivi personali, al quale si deve il merito di aver modernizzato la banca consentendo risultati davvero lusinghieri.
Partito il nuovo corso della Popolare di Bari, la Fondazione afferma di condividere le linee generali del piano strategico di sviluppo della CRO, che esalterà il suo ruolo di banca al servizio del territorio assegnandole un ruolo significativo nell'Italia centrale quale banca di riferimento del Gruppo del Centro Italia; al tempo stesso, verrà valorizzata la partecipazione della Fondazione.

In questa prospettiva, la Fondazione CRO si impegnerà per contribuire attivamente all'attuazione del piano di sviluppo della banca, sia mettendo a disposizione del nuovo azionista di maggioranza il valore del radicamento sul territorio, sia investendo ulteriori quote di patrimonio negli aumenti di capitale che si renderanno necessari per sostenere lo sviluppo della banca.

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