economia

Umbria Jazz Winter. Gli sponsor si sfilano ma la speranza è recuperare con le vendite

venerdì 12 dicembre 2008
Si supplirà ai 50 mila euro che vengono a mancare alla XVI edizione di Umbria Jazz Winter per il ritiro dello sponsor Aria da un lato con il contenimento delle spese, dall'altro con la vendita dei biglietti per cui il trend già in corso fa molto ben sperare. Così l'assessore ai ai Grandi Eventi e presidente della Te.Ma., Pirkko Peltonen, cerca di fare buon viso a cattiva sorte, annunciando che nulla sarà cambiato nel programma di UJW, lasciando alto e di grande appeal il livello artistico. “Ne sono testimonianza – afferma - le vendite che continuano ad andare a gonfie vele”. Main sponsor della manifestazione, che quest'anno dura un giorno in più (dal 30 dicembre al 4 gennaio) e costa 1,1 milioni di euro, restano solo Telecom Italia e il Consorzio Trento Doc, che insieme portano circa 100 mila euro di fondi. “E pensare che avevamo costruito per Aria una bellissima proposta di grande visibilità! - dichiara ancora in una nota la Peltonen - Può darsi che all’ultimo momento la presenza di Telecom li abbia intimoriti, anche se in ogni riunione, e sono state molte, l’amministratore delegato ci ha confermato che ‘l’ombra del gigante’ non creava per loro alcun problema. Oppure può darsi che, molto comprensibilmente, il ritiro sia stato dettato da considerazioni aziendali, ‘in un momento di grande difficoltà del quadro economico, per cui la nostra etica ci spinge ad una grande attenzione e trasparenza nei costi’, come mi scrive l’amministratore delegato”. In effetti, deve essere stata proprio una non facile ristrutturazione aziendale, che vede esuli anche alcuni dirigenti, a far recedere Aria dalla sponsorizzazione, annunciata in pompa magna alla conferenza stampa nazionale del 29 ottobre all’Ambasciata brasiliana. Intanto, dopo questo episodio da gelo, che segue l'altra incresciosa rinuncia del Consorzio di Tuteala Vini Orvieto, la conferenza stampa locale di presentazione è annunciata per martedì 16 dicembre. Non è da escludere che l'atmosfera faccia, in qualche modo, scintille: per l'eccezionalità degli artisti, ma anche per la corrente elettrica dei conti e degli imprevisti. Anche se 50 mila euro su oltre un milione non sono poi un vero e proprio “botto”.

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