economia

Programma di sviluppo rurale: dalla regione Umbria sei milioni di euro per la qualificazione e lo sviluppo dell'offerta agrituristica.

mercoledì 20 agosto 2008
Sei milioni di euro per favorire gli investimenti delle imprese agricole umbre finalizzati alla ricettivitŕ turistica e all’adeguamento e qualificazione dell’offerta agrituristica. Č la somma che stanzia la Giunta regionale dell’Umbria, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2007/2013, avvalendosi delle risorse del “Feasr” (Fondo europeo agricolo di sviluppo regionale), riservando il 70 per cento a interventi su strutture giŕ esistenti e il restante 30 per cento a interventi per la costituzione di nuovi agriturismi. “L’obiettivo – spiega l’assessore regionale alle Politiche agricole e vicepresidente della Giunta regionale Carlo Liviantoni – č quello di promuovere lo sviluppo dell’ospitalitŕ turistica nell’ambito delle imprese agricole e il miglioramento qualitativo dei servizi offerti per incentivare la multifunzionalitŕ dell’impresa agricola e consolidare le opportunitŕ di occupazione e di reddito dell’imprenditore agricolo e dei suoi familiari, con un’attenzione particolare alle imprese condotte da giovani e donne o che operino nelle aree rurali con problemi di sviluppo. Lo sviluppo e la qualificazione che intendiamo incentivare – conclude Liviantoni – devono favorire, allo stesso tempo, la tutela e la valorizzazione del territorio rurale nel suo complesso”. Gli imprenditori agricoli, individualmente o associati, possono presentare domande di aiuto per interventi “finalizzati al miglioramento della ricettivitŕ turistica nell’ambito dell’impresa agricola” che siano progettati “nel rispetto dell’ambiente e delle caratteristiche del paesaggio rurale”. Nella valutazione delle domande, tra l’altro, si tiene conto dell’incremento dell’occupazione, dell’introduzione di sistemi di qualitŕ aziendale e di tecnologie innovative, come la prenotazione “on line” e sistemi innovativi per le produzioni agricole e agroalimentari. Punteggi aggiuntivi sono previsti anche per le imprese agricole che investono in interventi volti a favorire il risparmio energetico e idrico o per l’utilizzo, a scopi aziendali, di fonti rinnovabili di energia attraverso l’installazione certificata di impianti per la produzione da fonti quali solare, fotovoltaico, biomasse, eolico.

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