economia

Castiglione verso un concreto sviluppo legato al vino. Presto l'inaugurazione del Museo del vino e del Centro didattico enogastronomico

sabato 24 marzo 2007
Ha i mesi contati l'avvio del Museo del vino e dell'attiguo Centro didattico enogastronomico di Castiglione in Teverina che, nel cuore storico del paese, apriranno i battenti nella prima metà del 2008. Un'opera imponente, sia dal punto di vista economico (4 milioni di euro l'investimento messo in campo finora) che logistico (3.500 metri quadrati la superficie museale e 1.500 quella formativa). E dagli obiettivi ambiziosi: «Vogliamo promuovere e valorizzare le eccellenze eno-gastronomiche della Teverina ma anche di un comprensorio più vasto - spiega il sindaco Mirco Luzi - offrendo al contempo la possibilità di attrazione turistica legata agli amanti del vino e della gastronomia». Il passato e il futuro del vino, in sintesi. Il passato è quello delle ex Cantine Vaselli che, attive dal 1942 agli anni '80, ospiteranno un museo che ripercorrerà la storia della viticoltura del territorio, dagli etruschi a oggi. «Posto su cinque livelli - afferma Luzi - non sarà uno dei tanti luoghi di collezionismo della civiltà contadina, bensì un allestimento che, attraverso immagini, video, proiezioni cinematografiche, esposizioni e installazioni, condurrà il visitatore attraverso un vero e proprio processo conoscitivo». Il futuro passa invece per l'enoteca, dove i produttori locali potranno far degustare e vendere i propri prodotti, oltre che per la sala conferenze, che sarà sede di convegni e workshop. Per soddisfare pienamente i palati dei visitatori all’enoteca è integrato un ristorante capace di ospitare ogni tipo di manifestazione enogastronomica. Ma se si vuol parlare di fiore all'occhiello del progetto, allora bisogna volgere lo sguardo al centro didattico e scientifico, dove aule e laboratori all'avanguardia permetteranno a studenti ed esperti di sperimentare e individuare le evoluzioni del settore. «Abbiamo già avviato rapporti di collaborazione con l'Università della Tuscia - racconta il sindaco - e l'intenzione unanime è di siglare un protocollo d'intesa che detti le linee guida per l'utilizzo di un polo formativo in cui i ragazzi potranno svolgere corsi, master e tirocini, potendo usufruire della foresteria dotata di 25 posti letto. Ma in prospettiva, vista l’ampiezza e la polifunzionalità delle strutture, che legano i contenuti turistico-culturale e didattico-scientifico, riteniamo che ci possano essere le condizioni per dare all’intero complesso una connotazione di interesse nazionale».

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