economia

Mondovino: quando il tempo premia l'Orvieto. A Roma Palazzone in verticale: 15 anni di Campo del Guardiano

venerdì 23 marzo 2007
L’adagio si ripete spesso davanti ad una bottiglia di Orvieto: “meglio consumarlo giovane”. Ed è opinione comune che il vino nato in quest’angolo di Umbria non sia vino longevo. Un pregiudizio destinato ad essere smentito dalla verticale di Campo del Guardiano, Orvieto Classico Superiore, che Palazzone presenterà lunedì 26 marzo a Roma, ad un pubblico di giornalisti e operatori del settore, all'Osteria del Gusto in Via della Frezza 16. Un vino “contro corrente rispetto alle mode del mercato, alla filosofia dei vini bevi e getta, alla presunta impossibilità di invecchiare di un vino bianco del centro Italia”. E’ questo l’obiettivo della storica cantina orvietana che produce Campo del Guardiano scegliendo le migliori uve di un terreno chiamato così da innumerevoli generazioni di contadini. Vino che beneficia di un lungo invecchiamento nelle grotte di tufo che furono tombe etrusche: ed è noto che questo antico popolo utilizzasse anch’esso il tufo proprio per il vino. Procanico, grechetto, verdello, drupeggio e malvasia sono le uve che crescono sui terreni di origine sedimentaria ed argillosa del Campo del Guardiano e che danno vita ad un vino in grado anche di stupire i più esperti per la sua capacità di invecchiamento, per la complessità degli aromi e la freschezza del frutto, intatta con il passare degli anni.

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