economia

Confcommercio: no a un prelievo indiscriminato che colpisce le aziende e maggiore chiarezza sul deficit di bilancio

giovedì 22 marzo 2007
Continueranno a gravare sulle spalle delle aziende gli annunciati aumenti della Tosap e dell’Ici sui fabbricati e sulle seconde e terze case sfitte da almeno due anni, sugli immobili ad uso di attivitŕ commerciali, artigianali e industriali. Per questo la Confcommercio si dice ancora una volta contraria a un prelievo indiscriminato che andrŕ a colpire in modo incisivo principalmente le aziende. "Stigmatizziamo una disattenta politica - si legge nel comunicato diramato dal presidente Giuseppe Santi - che nel corso degli anni ha portato il Comune verso la disastrosa situazione nella quale versa tuttora. Non č possibile considerare gli operatori come un bancomat da cui prelevare a proprio piacimento per colmare disavanzi senza che vi siano incentivi allo sviluppo e alla riprogrammazione". L’ulteriore proposta della tassa dei bus turistici proprio in questa fase, secondo Confcommercio evidenzierebbe un disinteresse sospetto e crescente nel promuovere un giŕ stremato turismo, che se prima sostava raramente due giorni certamente potrebbe ulteriormente diminuire la propria presenza, fino a una veloce toccata e fuga come giŕ avviene. Ed č anche per far fronte a questa situazione che la Confcommercio chiede un'esposizione trasparente dei conti che definisca in modo 'chiaro e definitivo' questo deficit.

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