economia

I dati del mercato del lavoro provinciale nel primo semestre 2006. Aumentano gli avviamenti al lavoro ma solo per la componente maschile

venerdì 12 gennaio 2007
Incremento degli avviamenti al lavoro e degli iscritti nell’elenco anagrafico, insieme ad una crescita occupazionale dell’1% e ad una sostanziale diminuzione delle ore di cassa integrazione: sono questi gli elementi che caratterizzano il mercato del lavoro in provincia di Terni nel 2006. I dati relativi al 1° semestre 2006 con alcuni aggiornamenti e proiezioni al 31 dicembre sono stati resi noti ieri mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, l’Assessore alle Politiche formative e del lavoro, Donatella Massarelli, il Dirigente del servizio, Franco Fogliano. Dall’esame dei dati interni ai Centri per l’Impiego emerge un lieve incremento dei rapporti di lavoro attivati nel primo semestre 2006 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli avviamenti sono passati da 11.567 nel primo semestre 2005 a 11.636 nel primo semestre 2006. Visto l’andamento delle proiezioni tutto lascia presupporre che, entro il corrente anno, gli avviati al lavoro supereranno quota 21 mila. L’ incremento del numero delle assunzioni (pari allo 0,6%), se pur di entità modesta, è comunque significativo in quanto conferma una tendenza di crescita costante rilevata negli ultimi anni, legata soprattutto alla accresciuta presenza di lavoratori stranieri all’interno del mercato del lavoro provinciale. L’aumento del numero degli avviamenti riguarda unicamente la componente maschile (4,6%); per le donne si assiste, invece, ad una leggera flessione (-4,3%), che interrompe la tendenza di crescita rilevata negli ultimi anni. La diminuzione del numero degli avviamenti della componente femminile è determinata dal rallentamento della domanda proveniente dal terziario, che costituisce da sempre il maggior bacino di inserimento lavorativo delle donne. La percentuale della componente femminile sul totale passa dal 44,6 % del primo semestre 2005 al 42,4 % del primo semestre 2006. La distribuzione degli avviamenti per settore di attività pone in rilievo una forte prevalenza degli inserimenti all’interno delle attività del terziario (56,1 %). Le assunzioni nel settore industriale (29,9 %) e in quello agricolo (13,9 %) evidenziano valori molto più contenuti. Per quanto riguarda i cittadini non comunitari, la loro presenza all’interno del mercato del lavoro locale è cresciuta in modo costante negli ultimi anni. Nel primo semestre del 2006 gli avviamenti al lavoro relativi ai cittadini non comunitari sono 2.109 e rappresentano il 18,1 % del valore complessivo. In ordine agli iscritti nell’elenco anagrafico di cui al D.Lgs n. 181/00 (persone prive di occupazione immediatamente disponibili allo svolgimento e alla ricerca di un’attività lavorativa), si evidenzia un numero di iscritti al 30 settembre 2006 pari a 16.561 unità, di cui circa il 70 % rappresentato da donne. Nel 2005 gli iscritti al 31 dicembre erano 15.555. Si può notare, quindi, un sostanzioso incremento degli iscritti con conseguente aumento della mole di lavoro. Le persone iscritte nelle liste mobilità, alla data del 30/06/2006, erano complessivamente 928, di cui 587 maschi e 341 femmine. Rispetto allo stesso periodo del 2005 si rileva un forte decremento (–13%). La stessa tendenza positiva si rileva anche nelle ore di cassa integrazione che sono passate, complessivamente, dalle 567.648 del primo semestre 2005 alle 337.635 del primo semestre 2006. La flessione riguarda sia la CIG (che passa da 319.195 ore nei primi sei mesi del 2005 a 242.183 ore nel primo semestre 2006), sia la CIGS (che passa nello stesso periodo da 248.453 ore a 95.452 ore). Sul versante delle previsioni di assunzioni nella provincia di Terni, la rilevazione del Sistema informativo Excelsior sulle aziende private dei settori dell’Industria e del Terziario, evidenzia una crescita occupazionale rispetto al 2005 pari all’1,0%. Il valore, pur se minore rispetto alle previsioni dell’anno precedente, è comunque superiore al dato rilevato a livello nazionale. Il gruppo professionale degli operai specializzati, conduttori di impianti e addetti al montaggio inciderà per il 52.9 % sul totale delle assunzioni, mentre un quarto delle assunzioni previste riguarda il gruppo professionale degli impiegati esecutivi. Il 13,5% degli inserimenti previsti riguarda il personale non qualificato. Sul fronte generico delle Politiche formative e del lavoro con l’anno 2006 si è concluso il periodo programmatorio 2000-2006 per la gestione dei Fondi Comunitari per la Formazione Professionale e l’avviamento ed il consolidamento dei Centri per l’Impiego. L’intreccio tra politiche formative e del lavoro, realizzato in questi sette anni, ha consentito di ottenere ottimi risultati sul fronte della capacità di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Nel 2006 soltanto per azioni individuali rivolte a disoccupati (bonus + tirocini formativi a catalogo) sono stati investiti circa 2.000.000 euro. Altri 2.000.000 circa sono stati utilizzati nella formazione classica (corsi tradizionali avviati su bando specifico) inclusa la prima qualifica e a questi si aggiungono circa 2.000.000 di euro utilizzati per gli occupati. Per quanto riguarda il 2007 si sta già operando per la definizione della programmazione 2007/2013 per l’utilizzo dei fondi comunitari. Saranno, al riguardo, confermate tutte le linee di azione per le politiche del lavoro già attivate nel precedente programma con una maggiore accelerazione nell’integrazione con la “Formazione professionale” ed il sistema complessivo dell’Istruzione. Per quanto concerne la sperimentazione dei “Servizi alle imprese” nell’anno 2006 l’attività si è caratterizzata per due macro aree di intervento: la realizzazione delle attività di promozione ed accounting dei servizi pubblici per l’impiego presso le imprese, nonché l’erogazione dei servizi richiesti ed il monitoraggio dell’attività nel suo complesso; la progettazione delle linee guida per il piano di “fidelizzazione” delle imprese ai servizi pubblici per l’impiego. La sperimentazione dei due progetti è tuttora in atto e la sperimentazione continuerà per i prossimi 30 mesi. Nel corso dell’anno appena concluso si è svolta anche la quinta edizione della “Fiera del lavoro” che ha consentito di verificare lo stato di attuazione dei nuovi servizi e di progettare e consolidare gli stessi, nonché di pensare le azioni future da intraprendere. Nei tre giorni di fiera (dal 27 al 29 settembre 2006) si sono registrati numeri positivi che hanno confermato la vitalità dell’evento organizzato dal Servizio Politiche Formative e del Lavoro: 44 stand occupati; 21 Province italiane presenti con i loro Servizi Lavoro, Formazione e Centri per l’Impiego; 13 Enti espositori compreso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; partecipazione di tutte le principali Associazioni di Categoria; 5 seminari tematici e 7 workshop, per un totale di oltre 3.500 visitatori in tre giorni. Anche il sito internet dedicato alla manifestazione ha riscosso un notevole successo: i visitatori di www.lavoroterni.it sono stati oltre 5.500 registrando un incremento tre volte superiore all’anno precedente.

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