economia

Commercio e varchi elettronici: clima più disteso. Tutti al lavoro dopo il convegno DS e l'incontro con il sindaco Mocio

venerdì 15 dicembre 2006
E' servito a mettere a confronto varie problematiche legate alla riqualificazione e alla valorizzazione del centro storico e alla mobilità alternativa l'incontro tenuto su questi temi dai DS, incontro al quale hanno partecipato anche le associazioni di categoria del commercio e i settori del turismo e dell'artigianato per affrontare e discutere collettivamente i fattori di rilancio e sviluppo sui quali dovrà essere fondata la nuova fase di crescita di Orvieto e del comprensorio locale. Nel ribadire l'importanza che la rifunzionalizzazione della ex Piave potrà avere per il rilancio dell'economia e, parimenti, il ruolo centrale del commercio, che dovrà riacquistare la vitalità negli ultimi anni un po' appannata, i Democratici di Sinistra hanno comunque sostenuto in pieno le scelte compiute dalla maggioranza rispetto alla IV fase della mobilità alternativa, compresi i varchi elettronici che tanto fanno discutere negli ultimi tempi. Questo incontro e quello delle categorie del commercio (Confcommercio, Confesercenti, Assocommercio) e dei consumatori (Adiconsum) con il sindaco Stefano Mocio, avvenuto ieri, hanno molto disteso il clima quasi infuocato degli ultimi giorni, sia per quanto riguarda i varchi elettronici, sia per quanto attiene a tutte le scelte relative alla mobilità alternativa e ad altri aspetti, quali ad esempio l'arredo urbano, che concerneranno il centro storico. Aveva già abbassato i toni Confcommercio che, con un comunicato del presidente Giuseppe Santi, già ieri concordava su quanto era stato dibattuto nel convegno dei DS rispetto al commercio, “fattore aggregante, insieme alle attività ad esso collegate, per il rilancio del centro storico”, e si diceva “pronta a mettere in campo le proprie risorse e professionalità per essere vicina ai cittadini che quotidianamente investono e cercano di dinamizzare il tessuto della piccola imprenditoria del territorio”, ritenendo tuttavia che la città non è ancora pronta ad affrontare un radicale riassetto della mobilità. “Le stesse forze di governo, a suo tempo – affermava Santi - misero nero su bianco, sul documento programmatico del marzo scorso, che la realizzazione della IV fase della mobilità alternativa, e quindi i varchi elettronici, non sarebbero divenuti realtà almeno fin quando non fosse divenuto attivo e funzionale il parcheggio di via Roma”. Il confronto avvenuto ieri tra il sindaco di Orvieto Mocio e le categorie del commercio ha ancor più disteso i toni, in quanto si è rivelato solo il primo contatto dal quale dovrebbe prendere l'avvio una fase di concertazione continua e concreta. Si è in pratica stabilito che si procederà a discutere e a confrontarsi per stralci e per aree tematiche sui singoli problemi, quelli già evidenti e quelli che eventualmente si paleseranno, con ampia disponibilità del Sindaco ad accogliere idee e suggerimenti. Varchi elettronici, arredo urbano, commercio, operazioni di carico e scarico e quant'altro saranno oggetto di successive e approfondite riunioni tra l'amministrazione e le categorie. Intanto è già emerso abbastanza chiaramente che i tanto temuti varchi elettronici non dovrebbero andare in vigore prima che sia funzionante almeno il parcheggio di Via Roma, al quale si sta già lavorando. Successivamente si verificherà anche la loro disposizione che, alla luce della concertazione, potrebbe anche essere rivista. In conclusione, dopo varie polemiche sembra proprio che tutte le parti in causa si siano messe a lavorare, con le migliori intenzioni, per l'attrattività, la vivibilità e la rivitalizzazione del centro storico.

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