economia

li Khalil Rashid e Stefano Zuccherini: la crisi del marchio Tione non può rimanere confinata in Umbria. Il Ministero delle Attività Produttive deve affrontare la vertenza

sabato 23 settembre 2006
Riceviamo e pubblichiamo in forma integrale il seguente comunicato stampa degli onorevoli Ali Khalil Rashid e Stefano Zuccherini, rispettivamente deputato e senatore di PRC eletti in Umbria, che intervengono nuovamente sulla crisi dello stabilimento orvietano.
"La Nestlè non ha nessuna volontà di risolvere la questione dello stabilimento del Tione di Orvieto. E’ quanto emerge dalle ultime considerazioni emerse dal comunicato della FLAI-CGIL; se la situazione è a questo punto non è possibile rinviare ulteriormente il passaggio della vertenza ad un tavolo nazionale. Non è in ballo solo la vicenda, peraltro prioritaria dell’occupazione, sentiamo intorno allo stabilimento orvietano un’attenzione non chiara. Siamo preoccupati dal fatto che intorno alla risorsa acqua, settore di mercato frastagliato ma competitivo, l’acqua Panna e la Tione annuncino un disimpegno difficilmente comprensibile. Quali sono le intenzioni della Nestlè rispetto all’immobile, non è in atto il tentativo speculativo di spingere perché il sito abbia un’altra destinazione? E se così fosse le Istituzioni locali, Regione, Provincia, Comune di Orvieto non hanno niente da dire? Il tavolo nazionale può e deve dare risposte in questo senso, costringendo l’azienda a venire allo scoperto."

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