economia

MCO: tutto fermo, anche la cassa integrazione. Sindacati e operaie verso nuove forme di lotta

giovedì 20 aprile 2006
Tornano sull'annoso e ancora irrisolto problema della chiusura dello stabilimento tessile di Bardano le organizzazioni sindacali, che si sono riunite questa mattina per verificare l'andamento della vertenza MCO. In un comunicato, Femca Cisl e Filtea Cgil, unitamente alla Cisl ed alla Cgil di Orvieto, tornano ad esprimere forti preoccupazioni per i ritardi con cui si sta gestendo questa vicenda, da parte delle istituzioni, rispetto agli impegni assunti nellultimo incontro congiunto con le OO.SS. presso il Comune di Orvieto, risalente allo scorso 20 marzo. Le preoccupazioni non riguardano solo il trascinarsi dei tempi rispetto a una possibile soluzione per riavviare lo stabilimento fermo dallo scorso settembre, ipotesi su cui pi volte le istituzioni si sono riunite e consultate con le due finanziarie regionali Gepafin e Sviluppumbria, ma anche leccessivo prolungamento dei tempi per lerogazione della cassa integrazione alle 82 operaie inoccupate. Sembrava che la situazione si fosse sbloccata con la firma del provvedimento da parte del competente ministero, ma continuano invece le lungaggini burocratiche e la CIGS non accenna ancora ad essere corrisposta alle maestranze. In considerazione di questa situazione diventata ormai insostenibile, del forte disagio delle operaie riguardo allincertezza delle prospettive e alla mancanza di un salario da circa sette mesi, i sindacati, oltre ad aver richiesto un incontro urgente alla Regione Umbria per fare chiarezza sulla vicenda, si stanno rimettendo in moto per riprendere ed organizzare nuove forme di mobilitazione e di lotta gi dai prossimi giorni.

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