economia

Crisi del marchio Tione: allarme della CGIL, il sindaco Mocio sollecita un tavolo per rilanciare il settore

venerdì 17 marzo 2006
Preoccupazione per lo stabilimento San Pellegrino di Orvieto che commercializza il marchio Tione, per il profilarsi della volontà del gruppo Nestlè-San Pellegrino ad abbandonare nei prossimi mesi – si parla dell'estate e comunque non oltre il 2006 – il marchio Tione e lo stabilimento orvietano. Una decisione da non sottovalutare perchè, come anche una nota della CGIL sottolinea “potrebbe significare la cessazione dell’attività produttiva di uno dei pochi insediamenti industriali rimasti sul nostro territorio”. I 18 dipendenti dello stabilimento orvietano hanno già incontrato il sindaco Stefano Mocio, che si è fatto garante dell’impegno all’amministrazione comunale non solo per la tutela delle maestranze, ma anche per il ruolo prioritario che l’impianto di Fontanelle di Bardano riveste sul territorio. Contemporaneamente, una nota odierna della FLAI-CGIL ripercorre la questione rispetto alle scelte di produzione e di marketing fatte in passato, scelte che il sindacato non aveva condiviso e rispetto alle quali aveva messo in guardia. “Non si tratta di fare allarmismo – afferma la nota della FLAI-CGIL in merito alla critica situazione - ma è una considerazione semplicemente oggettiva viste le forti perdite che, da alcuni anni a questa parte, stanno interessando il mercato delle bevande e delle acque minerali in particolare, dentro la crisi più generale dei consumi nel nostro Paese, che sta mettendo in seria difficoltà marchi ben più affermati sul mercato nazionale ed internazionale. Una crisi senza precedenti del sistema produttivo locale e nazionale, aggravata dalla totale assenza di politiche industriali nazionali di sostegno alle imprese in difficoltà. Ma va anche ricordato – continua il sindacato - che le scelte di strategia industriale e di commercializzazione compiute nel 2002 da parte aziendale, di separare il marchio Tione da Panna ed il conseguente scivolamento verso una fascia di primo prezzo, non avrebbe potuto che portare a questa conclusione.” “Scelta strategica sbagliata – prosegue il comunicato - perché avrebbe potuto avere un senso, nell’interesse del nostro insediamento produttivo e del nostro marchio, solo se mirata ad un rilancio, con investimenti pubblicitari e commerciali adeguati e puntando ad un riposizionamento su una fascia medio alta di qualità e di prezzo, mettendosi un po’ più al riparo dalla concorrenza selvaggia scatenatasi in questi anni sulle fasce più basse e di primo prezzo. Questo, come FLAI-CGIL Orvietana ed Umbra lo sostenevamo anche allora ma, purtroppo, la non sindacalizzazione di questa azienda ci impedì di sostenerlo nelle sedi concertative di gruppo, dove queste decisioni furono prese.” Secondo la FLAI CGIL, una maggiore attenzione l'avrebberto dovuta usare proprio i soggetti istituzionali, la Regione in primis, che detiene le concessioni, e che in ambito locale avrebbe potuto avere voce in capitolo per condizionare e orientare strategie industriali strettamente collegate allo sfruttamento di risorse naturali del territorio. Al di là delle recriminazioni e delle analisi sul perché di questa incresciosa situazione, che ancora una volta incide negativamente sull'economia dell'Orvietano, secondo la CGIL occorre comunque “come sempre e come troppo spesso sta capitando in questi anni qui ad Orvieto e nell’intera Provincia - si afferma - rimboccarsi le maniche ed attivarsi, come già per l’Itelco e poi la MCO, per ricercare, incoraggiare, costruire una via di uscita che scongiuri il peggio: una ennesima chiusura e qualche altra decina di posti persi”. Secondo il sindacato non mancano affatto le condizioni per rilanciare lo stabilimento, prime fra tutte la qualità e la disponibilità di acqua, ottimi presupposti strutturali e tecnologici dello stabilimento e professionalità. E mentre il sindacato invita le istituzioni locali alla convocazione di un tavolo territoriale per affrontare la situazione - magari approfittando della presenza a Orvieto di Regione, Sviluppumbria e Gepafin, il prossimo lunedì 20 marzo, per la vertenza MCO, per cominciare ad affrontare anche la vicenda Tione, il sindaco Mocio fa sapere di essersi già attivato per risolvere la situazione e di aver già interessato l’assessore regionale allo sviluppo e alle attività produttive Giovanetti, Gepafin e Sviluppumbria per avviare, sin dai prossimi giorni, un tavolo di confronto regionale per affrontare il problema “non in chiave di crisi – afferma - ma di sviluppo del settore”.

Commenta su Facebook

Accadeva il 16 luglio

Meteo

mercoledì 07 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 9.1ºC 94% discreta direzione vento
15:00 8.8ºC 90% discreta direzione vento
21:00 4.4ºC 97% buona direzione vento
giovedì 08 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 8.6ºC 87% buona direzione vento
15:00 12.6ºC 55% buona direzione vento
21:00 7.5ºC 84% buona direzione vento
venerdì 09 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.7ºC 81% buona direzione vento
15:00 12.8ºC 69% buona direzione vento
21:00 6.6ºC 97% buona direzione vento
sabato 10 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.5ºC 92% buona direzione vento
15:00 11.6ºC 94% buona direzione vento
21:00 10.0ºC 98% foschia direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni