economia

Imprenditoria giovanile. Nel 2005 finanziati progetti per 651mila euro

giovedì 12 gennaio 2006
Buoni i risultati fatti registrare dall’applicazione delle agevolazioni previste dalla legge regionale 12/95, destinata a favorire l’occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali. Nel corso del 2005 il servizio “Politiche di sviluppo economico” della Provincia di Terni ha finanziato 19 progetti per un investimento complessivo di circa 651 mila euro, con positivi risvolti occupazionali per 50 giovani. Alla scadenza dei relativi termini per la presentazione delle domande erano stati presentati 29 progetti, di cui 8 sono stati giudicati non ammissibili e 2 sono stati ritirati dagli stessi interessati. Riguardo all’ubicazione territoriale le imprese ammesse a finanziamento sono state 7 a Terni, 4 a Orvieto, 3 a Narni, 1 rispettivamente a San Gemini, Castel Giorgio, Baschi, Avigliano Umbro, Acquasparta. I settori interessati sono stati l’artigianato con 11 imprese, i servizi con 5 imprese, il commercio con 2 imprese e l’industria con 1 impresa. Interessanti sono risultati i dati forniti dallo stesso servizio circa l’attivitŕ svolta dal 1999 a tutto il 2005. In questo periodo sono stati concessi finanziamenti per oltre 5 mln di euro che hanno interessato 152 imprese di cui 92 nel comprensorio ternano, 31 in quello orvietano e 29 nel narnese-amerino. Le imprese che hanno beneficiato degli incentivi in questi ultimi 7 anni sono state quelle operanti nei servizi (86), nell’artigianato (36), nel manufatturiero (10), nell’industria (9), nel commercio (8) e nel settore agricolo (3). “Pur tenendo conto dei buoni risultati ottenuti con l’utilizzazione dei fondi previsti dalla legge regionale 12/95 - sottolineano il Presidente della Provincia, Andrea Cavicchioli, e l’Assessore alle Politiche di sviluppo economico, Carlo Ottone - sulla base dell’esperienza acquisita e delle esigenze manifestate dalle associazioni di categoria, appare opportuna una modifica legislativa che renda ancor piů attrattivo lo strumento in questione, con maggiori possibilitŕ di finanziamenti in conto capitale e con procedure piů snelle che vedano l’imputazione di tutto il procedimento ad un unico soggetto pubblico.” A questo proposito l’Amministrazione provinciale ha proposto alla Regione queste modifiche e si attende, da parte del Consiglio regionale, un’idonea attenzione, tenendo presente l’importanza del settore e la possibilitŕ di creare nuova imprenditoria, con un’alternativa reale e qualificata per i giovani.

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