economia

Comunità Montana : approvato a larga maggioranza il documento preparatorio del Piano di Sviluppo Socio Economico

venerdì 27 maggio 2005
La Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana ha approvato a larga maggioranza, nella seduta di giovedì 26 maggio, il documento preparatorio del Piano di Sviluppo Socio Economico (PSSE): solo tre gli astenuti, per il resto anche gran parte della minoranza ha condiviso le linee del Piano, che andrà a coprire, nella sua successiva, definitiva versione il periodo 2006-2010.
Il documento preparatorio approvato contiene i riferimenti di legge che ne prevedono la realizzazione, cenni sul precedente piano 2000/2005 che già individuava le linee di intervento, gli indirizzi sul metodo e i contenuti che dovrebbero porteranno alla stesura del nuovo Piano di Sviluppo. In sostanza si mantengono le analisi di fondo contenute nel piano precedente e si indicano due obiettivi principali da perseguire: l’allineamento con il Patto per l’Innovazione e lo Sviluppo per la Coesione sociale dell’Umbria e la realizzazione di una banca progetti già predisposta, in attesa dei finanziamenti adeguati, per progetti integrati sulla filiera turismo-ambiente-agricoltura-cultura (TAAC).

" Si tratta di lavorare soprattutto sulla parte ambientale e forestale - ha sottolineato il presidente Valentino Filippetti - considerando che la nostra Comunità Montana possiede, con ben 12.000 ettari di aree boschive, la riserva più importante in Umbria per dimensioni e biodiversità. E si tratta anche di lavorare su un marchio che, oltre che aziendale, divenga territoriale, sul marchio Umbria. Bisogna cioè immettere nei nostri prodotti, come valore aggiunto, il valore del territorio." Filippetti ha sottolineato, citando a mo' di esempio il vino, come finora si sia giustamente insistito sul marchio aziendale, ma come ora sia fondamentale lavorare sulle cantine perché quei vini divengano anche veicolo di identificazione della qualità Umbria. Un po' come in Francia (ndr), dove sui territori si innestano i vari châteaux o le varie caves di produzione.

Nel PSSE della Comunità Montana si riprone comunque anche una dimensione interregionale, con la redazione di un piano interarea da realizzare con le Comunità Montane del Cetona, dell’Amiata Senese, del Trasimeno-Medio Tevere, dell’Alta Tuscia Laziale.
La Comunità Montana intende inoltre realizzare, nel metodo e nelle modalità operative, la massima cooperazione interistituzionale e la massima concertazione sociale. A questo fine ha costituito al proprio interno un gruppo di lavoro coordinato dal Dott.Biggi e ha stabilito all’interno del Consiglio otto gruppi di lavoro che si occuperanno di:
1. Potenziamento dei fattori di competitività
2. Tutela e valorizzazione della risorsa Umbria
3. Riqualificazione e sostenibilità nel sistema del welfare, tutela del diritto alla salute e promozione dei diritti di cittadinanza
4. Politiche attive del lavoro
5. Sviluppo del sistema integrato di istituzione, formazione e ricerca
6. Riforma della pubblica Amministrazione
7. Istituzione del Distretto Rurale
8. Definizione del Piano Regolatore della Comunicazione
Al tempo stesso proseguirà il confronto istituzionale avviato con le due conferenze dei sindaci del 18 maggio 2005 a Todi e del 24 maggio a Orvieto e con gli incontri con tutte le organizzazioni sindacali e di categoria.

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