economia

Vino Dotto, 6 appuntamenti dedicati al vino umbro. Degustazioni d’Autore presentate dai maestri enologi

giovedì 19 maggio 2005
Ritorna, nello splendido scenario dell’Enoteca Regionale di Orvieto, “Vino Dotto”, l’ appuntamento orvietano dedicato al vino umbro organizzato dalla delegazione dei sommelier FISAR e dalla società ITINERA.
A partire da domani, venerdì 20 maggio, saranno sei i pomeriggi riservati ad altrettante cantine umbre (20 e 27 maggio; 3,10,17,24 giugno ore 18.00), rappresentative di differenti esperienze di valorizzazione del “terroir” regionale.

Si comincia dunque da venerdì 20 maggio alle ore 18.00 con il “Duca della Corgna” di Castiglione del Lago, marchio della Cantina del Trasimeno. Si tratta di una consolidata realtà vitivinicola che conta ben 270 soci capaci di trarre grandi risultati da una peculiarità pedoclimatica che trae origine dall’incontro del lago con le caratteristiche geomorfologiche dei colli prospicienti.
Tre i vini in degustazione: il “Corniolo” 2001, il “Nutricante” 2004 e il “Divina Villa Etichetta Bianca” 2003.

Il “Corniolo” (DOC Colli del Trasimeno) nasce da un blend di Sangiovese 70%, Gamay 20%, Cabernet Sauvignon 10. Le uve vengono raccolte a leggera surmaturazione, pratica questa che consente di ottenere il massimo tenore in sostanze estrattive. La bassa resa per ettaro (40/50 quintali) spinge ancora in profondità la fittezza cromatica ed estrattiva di questo vino che si eleva per 12 mesi in barriques di rovere francese e altri sette mesi in bottiglia. Luca Maroni (autore di una delle guide al vino più lette d’Italia) ha definito il “Corniolo” un “vino-frutto”, ossia un vino da porre ai vertici della piacevolezza senso-gustativa.
Ecco le impressioni di Maroni “Un profilo gusto-aromatico di eccellente intensità, di superiore nitidezza quanto a perizia tecnica dell'esecuzione enologica. Le doti estrattive adesso: densissimo, del tutto opaco al colore, si teme vedendolo così nerastro per l'amarezza del suo tannino. Timori infondati: il sapore il tannino lo trova magicamente avvolto in drappi e drappi di polposa, mentosa morbidezza. Nuances di gusto balsamiche che la papilla della lingua avverte davvero fittamente intessute”. Il “Corniolo” è un vino speciale anche per quel che riguarda il rapporto qualità-prezzo.

Il “Nutricante” è un “grechetto” in purezza proveniente da uve provenenti da Agello e Castiglione del Lago. Anche in questo caso le rese per ettaro non sono molto alte (65 q/ha). La vinificazione avviene con pressatura soffice delle uve e separazione immediata delle bucce dal mosto. Parte del mosto viene fatta fermentare in barriques per esaltarne le caratteristiche varietali. Viene imbottigliato nel mese di marzo/aprile (successivo alla raccolta) e lasciato ad affinare per due mesi in bottiglia. Si tratta di un vino dal profumo intenso e complesso, caratterizzato da una ricca nota di frutta e sottili note floreali di campo. Il sapore non tradisce l’impressione olfattiva e si riconosce una nota di pienezza e di fragranza, con chiare noti di frutta bianca acerba.

Il “Divina Villa Etichetta Bianca” 2003 è un Gamay in purezza. Il Gamay è un vitigno francese, re incontrastato del Beaujolais, universalmente noto nella forma del Beaujolais Nuveau (il padre di tutti i novelli poi replicati anche nel Belpaese). Vitigno facile, ma capace, ove le caratteristiche del terroir lo consentono, anche di imponenti espressioni aromatiche-gustative. Nel Trasimeno il Gamay fu portato oltre due secoli fa e da allora ha subito una serie di notevoli mutazioni, tanto che oggi si parla più propriamente di “Gamay Perugino” (o “del Trasimeno”) come vitigno altro dal fratello francese. Anche il “Divina Villa” è, secondo la classificazione di Maroni, un “vino-frutto”. Rosso rubino con decisi riflessi di porpora, ha una lunga consistenza e un notevole corpo alcolico (14,5%). Fermenta e matura in acciaio per sette mesi con sosta sui lieviti per 6.

Il successivo appuntamento sarà venerdì 27 maggio, con il Sagrantino dell’Azienda Agricola “Madonna Alta” di Montefalco.

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