"Franco Rasetti. Dallo studio dell'atomo, al fascino della natura"

Successo per la presentazione del libro "Franco Rasetti. Dallo studio dell'atomo, al fascino della natura" di e con Claudio Monellini, organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve, l’Associazione “Franco Rasetti” di Pozzuolo e la Biblioteca ”Francesco Melosio”, che si è tenuta venerdì 27 marzo alla Sala Lettura della biblioteca stessa, alla presenza del sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, che ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa, e dell’assessore alla Cultura Luca Marchegiani. Plauso al relatore nonché autore del libro e presidente dell’Associazione “Franco Rasetti”, estremamente chiaro ed esaustivo.
Un incontro illuminante su questo illustre umbro, nato a Pozzuolo nel 1901, legato a Città della Pieve dalle origini della nonna materna Anna Cartoni, figlio unico di Giovanni Emilio studioso di botanica, geologia ed entomologia e di Adele Galeotti anch’essa con buone conoscenze naturalistiche, che, allieva del pittore Giovanni Fattori, applicava nei suoi studi pittorici in cui ritraeva con grande dettaglio piccoli animali. Vivendo in un ambiente familiare altamente stimolante, Franco coltiva fin da piccolo varie passioni che lo faranno conoscere non solo nel campo della fisica ma anche della botanica e della paleontologia, ambiti in cui ottenne riconoscimenti internazionali grazie a studi originali e rigorosi. Uno scienziato spinto dalla inesauribile curiosità e dallo spirito libero in grado di eccellere sia nella fisica come nelle scienze naturali, guidato dall’etica più che dall’ambizione, capace di legare la precisione del ricercatore alla sensibilità dell’esploratore, appresa dalla vicinanza con lo zio Gino Galeotti patologo che, appassionato di alpinismo, trasmise a Franco la passione per la montagna.
Come giovane fisico fu, insieme a Enrico Fermi, tra i protagonisti del gruppo di via Panisperna che con le sue ricerche ha contribuito a segnare l’inizio dell’era nucleare, salvo prenderne le distanze, per la sua integrità morale, quando gli Stati Uniti con il Progetto Manhattan chiesero lo spostamento della ricerca in ambito militare per la realizzazione della prima bomba atomica durante la seconda guerra mondiale.
Un uomo che, capace di muoversi tra discipline diverse senza mai perdere la meraviglia per il mondo naturale ereditata dall’infanzia e coltivata con coerenza per tutta la sua vita, ha fatto presa sul pubblico presente, che ha ringraziato con calore il relatore e gli organizzatori.
A Pozzuolo l’Associazione che porta il suo nome, dal 2008 all’interno dello storico Palazzo Moretti, ha realizzato una mostra permanente di documenti e reperti archeologici e un archivio storico dedicati a Franco Rasetti. La stessa si dedica in particolare alla promozione della conoscenza e allo studio di questa importante figura filosofica ed umana e alla diffusione del suo messaggio di pace attraverso i suoi lavori di fisico, botanico, entomologo, paleontologo e geologo.
Il suo essere profondamente contrario al coinvolgimento degli scienziati nelle ricerche belliche e il suo sostegno alla tesi per cui la pace si difende anche prevenendo i conflitti, lo hanno portato a fare scelte importanti a discapito della sua immediata popolarità. Oggi, è grazie alla testimonianza di scienziati come Rasetti che gli studiosi sono molto più coscienti del ruolo sociale della scienza e sono orientati ad applicarsi a problemi che riguardano la limitazione nucleare, il controllo degli armamenti, il clima, l’inquinamento, la sovrappopolazione, la medicina, in poche parole a ciò che può migliorare l’uomo e il mondo in cui vive.
Un rapporto tra l’Associazione “Franco Rasetti” e il Gruppo Ecologista “Il Riccio” che si spera si consolidi nel tempo, grazie anche al fatto che gestiscono Musei accomunati per tematica; si auspica ancor meglio la collaborazione tra i tre Musei dell’Umbria Occidentale: Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, “Franco Rasetti” di Pozzuolo, “Paleontologico” di Pietrafitta, come pure anche con il Museo Civico per la Preistoria di Cetona. Realtà con cui il Gruppo Ecologista in passato ha già avuto contatti.
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