cultura

Medioevo da vivere all'Albornoz con la terza edizione di "Ludi alla Fortezza"

mercoledì 12 giugno 2019
di Davide Pompei
Medioevo da vivere all'Albornoz con la terza edizione di "Ludi alla Fortezza"

Pensata come cornice, appendice festosa alla solennità religiosa, ha finito per ritagliarsi uno spazio a se stante in un luogo urbano che avrebbe tutte le caratteristiche per essere parco tematico permanente, location naturale per quella rievocazione storica che altrove, già da tempo, è sinonimo di attrattiva e divertente intrattenimento per chi partecipa. Cammina, dunque, in autonomia "Ludi alla Fortezza", senza disdegnare il sostegno altrui e auspicando la collaborazione tra realtà cittadine che, insieme, sarebbero realmente una forza.

Presentata martedì 11 giugno nella Sala delle Quattro Virtù del Palazzo Comunale, alla presenza di Armando Fratini, Rita Paoletti, Federico Mandini e Mario Germani, dal direttore artistico Gianluca Foresi, la terza edizione della manifestazione ambientata nel XIII secolo anche quest'anno andrà a collocarsi nel fine settimana di mezzo tra le festività della Pentecoste e del Corpus Domini per fare dell'austera Albornoz un colorato caleidoscopio di spettacoli, mercatini – dalle macchine della tortura alle sacre icone – momenti gastronomici e incontri culturali.

Oltre alla trecentesca fortificazione quadrilatera che sorge all’estremità orientale della Rupe saranno, in realtà, coinvolti anche altri luoghi ugualmente meritevoli, dal Chiostro di San Giovanni all'Atrio del Palazzo dei Sette. Dopo Dante Alighieri, ad ispirare gli approfondimenti rivolti non solo ad appassionati e cultori della materia e rivitalizzati con forme di spettacolo e di intrattenimento che li rendano divulgativi ed appetibili per un pubblico di più vasto, quest'anno, sarà la figura femminile nel Medioevo. Sostanzialmente invariata, la formula emozionale.

Svelato a colpi di social, il programma prenderà il via giovedì 13 giugno alle 18 nella Sala del Governatore del Palazzo dei Sette con la conferenza moderata dal giornalista Claudio Lattanzi che chiama in cattedra Elisabetta Gnignera, una delle massime esperte della storia del costume per un incontro sul tema "A schifare le spese inutele. Mode e limitazioni del lusso femminile nell’Italia del Trecento", ovvero una riflessione sulle limitazioni all’ostentazione del lusso a cui Orvieto insieme a Bologna dedicarono precise leggi suntuarie.

Seguirà alle 20 al Chiostro di San Giovanni, illuminato dalla sola luce delle torce, il Banchetto Medievale su prenotazione, realizzato in collaborazione con gli allievi dell'Istituto Alberghiero di Orvieto. Venerdì 14 giugno alle 18 nell'Atrio del Palazzo dei Sette, per "PreLudi alla Fortezza", Monia Montechiarini presenterà il libro "Stregoneria: crimine femminile. Il caso di Donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe". In entrambe le occasioni, faranno mostra di sé quattro costumi del Corteo delle Dame.

Dalle 19.30 a notte fonda, "Tribal Medieval Rock" in fortezza con i Taberna del Diavolo. L'incontro tra le Muse del Diavolo e i Taberna Vinaria sfocerà in un gran ristoro con dolci, vino e birra artigianale, ad ingresso gratuito. Costa, invece, 4 euro (gratis per bambini fino a 10 anni e tesserati) il ticket per le ultime due giornate scandite da esibizioni, didattica, antichi mestieri, attività ludiche e stand gastronomici. Si inizia sabato 15 giugno alle 17 guidati dalle feroci rime di Ugogiulio Lurini, nei panni di Messer Lurinetto da Siena.

E si prosegue domenica 16 giugno a partire dalle 16 con il lungo pomeriggio presentato da Gianluca Foresi. Due giorni impreziositi dalle animazioni itineranti dell'Arca di Antonio che vede Antonio Toma, pastore, amico e addestratore di animali, girare per le strade con un carretto mostrando e facendo interagire soprattutto i più piccoli con esemplari di animali da cortile. Irriverenti e apprezzatissimi lo scorso anno, dalla Toscana tornano nei panni di Tatangelo, l’Angelo dell’Annunciazione, e Geriatria, il Profeta dell’Apocalisse, i Memento Ridi.

Di ventura in ventura, dispenseranno sorrisi anche gli Acrobati del Borgo. Vivacità, i guitti e giullari marchigiani Errabundi Musici. Azione, la Compagnia d'Arme "Santaccio" di Chiusi. Per gli amanti del genere, non mancheranno la falconeria d'alto volo e quella dei rapaci notturni dei Falconieri del Re, né la magia del fuoco del fachiro veneto Shezan.

"Il maneggio della spada a due mani" sarà oggetto domenica 16 giugno alle 10.30 di un seminario pratico per far conoscere i rudimenti di un disciplina nobile e antica. Quattro giorni da vivere, dunque, per un evento promosso dall'Associazione "Orvieto 1264" e patrocinato da Regione Umbria, Comune di Orvieto, GAL Trasimeno-Orvietano e Associazione Umbra Rievocazioni Storiche. Artisti e artigiani.

La manifestazione si avvale della collaborazione di: Gruppo Sbandieratori e Musici dei Quartieri di Orvieto, Associazione “Orvieto e Medioevo”, Arcieri e Balestrieri della Compagnia Porta Rocca, Orvieto Ludica, Associazione Rievocatori “La Rocca di Matilde” di Montefiascone e Associazione “Lea Pacini”. Una rete destinata a crescere per dare forza alla storia locale e all'offerta culturale della città.

Per ulteriori informazioni:
334.3046119 – 348.8513060
orvieto1264@gmail.com
www.ludiallafortezza.it

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