cultura

Jazz, blues, klezmer e doo-wop per la Festa Europea della Musica

martedì 11 giugno 2019
Jazz, blues, klezmer e doo-wop per la Festa Europea della Musica

La Festa Europea della Musica di Todi, non manca mai di scovare qualche novità per arricchire il programma della manifestazione che è ormai giunta alla sesta edizione. Apertura, quindi, a generi e formazioni musicali che in questa occasione trovano maggiore rilevanza, con la partecipazioni di intere band e musicisti di grande interesse. Spazio dunque al Jazz. al Blues e alla novità del Doo-wop, mentre risuona ancora il grande successo che lo scorso anno ebbe lo Swing, suonato e ballato in tantissimi, e meravigliosi, luoghi della città.

Venerdì 21 giugno, data canonica di celebrazione dell'evento,  si esibiranno musicisti, cantanti e ballerini italiani e stranieri che, tra le centinaia di Comuni italiani aderenti, hanno scelto Todi come teatro diffuso per farsi conoscere e per festeggiare insieme la Musica. Dalle 16 alle 20, poi la lunga sfilata di tutti i partecipanti alle 21.30 dai giardini Oberdan fino a Piazza del Popolo, e infine i concerti serali dalle 22 alle 24: jazz, blues, doo-wop, musica classica, per banda, folk, pop, rock, country, latina. E poi 9 corpi di danza: mediterranee e latine (danza del ventre, flamenco, elleniche, tammurriata, tango), anglosassoni e germaniche (burlesque, American tribal style, country, valzer). I festeggiamenti si concluderanno domenica 23 giugno alle 21.30 nel Tempio di S. Maria della Consolazione con l’Orchestra da Camera del Conservatorio Popolare di Ginevra, diretto dal M° Jean-Claude Adler, a cura di A.Gi.Mus Perugia.

Jazz&Blues Bridge Band (Perugia) – Piazza Garibaldi. Classica formazione jazz  composta da 5 saxofoni, 4 trombe, 4 tromboni, ritmica (pianoforte, chitarra, basso, batteria)e voce solista che, sotto la direzione di Pedro Spallati,  propone un repertorio musicale piacevole e vario. La Band spazia dai classici di Glen Miller allo swing  Atomico di Count  Basie passando per i ricercati  arrangiamenti  di Ellington, Stan Kenton e la Thad Jones orchestra, fino ad arrivare ai più moderni arrangiamenti  di Bob Mintzer. Un percorso musicale che ripercorre la storia e l’evoluzione delle grandi orchestre che hanno fatto la fortuna della musica afroamericana negli anni del dopoguerra. Repertorio ballabile delle orchestre degli anni Trenta. Direttore: M° Pedro Spallati, voci: Elisabetta Cardinali e Malik

Strabanda (Roma) – Piazza Garibaldi e Piazza Umberto I. Il gruppo  nasce all'interno della Scuola popolare di musica di Roma Testaccio, attivo da più di 25 anni e con alle spalle centinaia di partecipazioni a concerti, manifestazioni, eventi di qualsiasi tipo e genere, con una particolare attenzione al mondo del sociale e dell'impegno civile. Il repertorio è molto vario: musica balcanica, yiddish, klezmer, fino al grande cantautorato italiano (De André, Gaber e altri), alla musica da cinema (Morricone, Piovani), ad alcune espressioni della musica latino-americana. La  direttrice, Alessandra Macaluso, è oboista professionista, insegnante e compositrice.

Moonshiners (Todi-Finale Emilia) – Via Mazzini. Il doo-wop è uno stile di musica vocale derivato dal rhythm and blues e dal rock and roll, affermatosi negli Stati Uniti alla seconda metà degli anni ' 50. Il doo-wop consiste nel rinforzare il canto solista con armonie vocali sincopate e cori utilizzati più come imitazione degli strumenti d'accompagnamento che come voci vere e proprie. Filippo Arletti voce, Giusy Durante voce, Paolo Gagliardini percussioni, Miriam Mazzanti voce, Maurizio Sgarbi chitarra elettrica, Antonio Torello basso acustico/contrabbasso, Giampiero Torello voce, Guido Vicenzi voce

Qui, il programma completo.

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