cultura

Dai paesaggi umbri del Rinascimento all'Apiarium di Federico Cesi

martedì 11 giugno 2019
Dai paesaggi umbri del Rinascimento all'Apiarium di Federico Cesi

La Festa del Rinascimento di Acquasparta ha organizzato due importanti eventi accademici a Palazzo Cesi, nella splendida cornice della Sala del Trono, eccezionalmente aperta per l'occasione. Venerdì 14 giugno alle 17.30 si parlerà de "I paeseggi umbri del Rinascimento: ricerca, tutela e valorizzazione".

Un incontro accademico che vedrà protagonisti lo storico dell’arte e del paesaggio Luca Tomìo, lo storico Filippo Orsini, la funzionaria della Soprintendenza di Perugia Stefania Furelli e il tenente colonnello Guido Barbieri, comandante del Nucleo Tutela dei Carabinieri dell’Umbria. Modererà il professor Alessandro Dal Bosco, presidente dell’Ente Rinascimento ad Acquasparta e docente dell’Università degli Studi di Perugia.

"L’Umbria - anticipano gli organizzatori - è uno scrigno di musei e di monumenti d’arte ma è anche una terra disseminata da borghi tra i più belli d’Italia, adagiati in un contesto ambientale preservato nella sua estesa naturalità. La nostra regione dispone di un patrimonio unico sia dal punto di vista ambientale che artistico, anche perché i due piani sono connaturati tra loro: un patrimonio che però deve essere sempre di più riscoperto nei suoi valori storici, tutelato dalle aggressioni di ogni tipo e valorizzato nelle sue eccellenze. 

Quando si pensa all’arte, in genere si pensa ai dipinti, alle sculture o ai monumenti di eccezionale rilievo ma in Umbria il patrimonio artistico è caratterizzato dalla diffusione sull’intero territorio ed è fruibile sotto tutti gli aspetti esperienziali, dalle passeggiate in contesti naturalistici ancora intatti alle rievocazioni storiche e culinarie in contesti medioevali e rinascimentali, dalle mostre ai concerti in ambiti architettonici di grande suggestione alle strutture ricettive in dimore di grande fascino.

Storia, arte, enogastronomia e accoglienza trovano nei paesaggi dell’Umbria, quelli ripresi dai grandi artisti del Rinascimento e ancora intatti, da Giotto a Leonardo da Vinci, il terreno congeniale per la migliore qualità della vita di chi vi risiede e per lo sviluppo del moderno turismo di qualità, nazionale e internazionale".

Sabato 15 giugno alle 17.30 sarà la volta de "Il Miele. Dall'Apiarium di Federico il Liceo al palato: per un percorso storico-sensoriale lungo i secoli". Moderato da don Alessandro Fortunati, direttore dell’Archivio e Biblioteca Diocesana di Todi, il convegno vedrà la partecipazione di Tiziano Gardi (Università degli Studi di Perugia), Sonia Merli (Deputazione di Storia Patria per l’Umbria), Andrea Maraschi (Università degli Studi di Bari).

Insieme, per scoprire la storia di uno degli insetti più utili e produttivi in natura: l’ape, dalla sua rappresentazione grafica alla degustazione del suo principale prodotto, il miele. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Apistica Apicoltura Etica e Solidarietà Umbra e il Panel Test Miele Umbria, infatti, i partecipanti potranno scoprire i diversi tipi di miele in un'esperienza sensoriale che rende l’evento interattivo e i partecipanti protagonisti della degustazione.

"L'Apiarium di Federico Cesi rappresenta uno dei capitoli più significativi del vasto programma naturalistico, storico-erudito e letterario concepito dall’Accademia dei Lincei. Immediatamente prima dell’Apiarium, Cesi fece stampare e diffondere la Melissographia, una bellissima tavola incisa da Matthias Greuter, rappresentante un trigono di api completato dagli accurati disegni con una serie di particolari anatomici ricavati da osservazioni microscopiche che Federico Cesi poté effettuare mediante l’uso dell’”occhialino”, ricevuto in dono da Galileo Galilei (Carteggio 23 settembre 1624) e che rappresentano la prima descrizione storica dell’ape italiana autoctona (Apis mellifera ligustica, Spinola, 1806)".

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