SFERRACAVALLO
cultura

La Parrocchia compie 50 anni, in esposizione le reliquie di San Pietro Parenzo

martedì 12 marzo 2019
di Davide Pompei
La Parrocchia compie 50 anni, in esposizione le reliquie di San Pietro Parenzo

La sua costruzione, avviata nel 1962, fu completata sette anni dopo. La consacrazione, invece, avvenne alle 17 del 18 marzo 1969, ad opera dell'allora vescovo di Orvieto Virginio Dondeo, dopo che la nuova parrocchia suburbana era stata eretta il 20 febbraio 1962. Mezzo secolo dopo, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Stella e San Pietro Parenzo progettata dall'architetto Torquato Terracina è ancora lì, simbolo stesso del quartiere e della comunità di Sferracavallo.

"Il primo nome – recitano le fonti – proviene dalla soppressa Parrocchia di Rocca Ripesena, mentre il secondo ricorda il podestà santo di Orvieto, martirizzato dagli eretici patarini, il 21 maggio 1199. La volontà del progettista, nel realizzare la chiesa, è stata quella di rapportare l'edificio ad una ideologica sintesi tra tenda-tempio-chiesa, così come riscontrabile dalla forma articolata della copertura, che copre un'aula a navata unica con andamento poligonale.

La copertura presenta esternamente un rivestimento in rame goffrato, che per la sua ossidatura ha acquistato una colorazione scura tanto da far risaltare l'intero corpo all'interno del tessuto urbano, e poggia su un basamento tufaceo che, secondo la volontà del progettista, doveva simbolicamente ricordare il masso tufaceo della città di Orvieto. Internamente la luce penetra attraverso le nuove sette vetrate policrome, realizzate nel 2008, rappresentanti i temi della Creazione".

In occasione del 50esimo anniversario della consacrazione della chiesa ai piedi della Rupe monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, e don Stefano Puri, arcidiacono presidente del Capitolo della Cattedrale, insieme al presidente dell'Opera del Duomo Gianfelice Bellesini hanno acconsentito all'esposizione al pubblico per la venerazione delle reliquie autentiche delle vesti che San Pietro Parenzo indossava la notte in cui venne ucciso.

Un'esposizione che non avveniva dal 1899. Tra l'altro è questa la prima volta che le reliquie lasciano la cattedrale, dove sono custodite, per essere esposte in una chiesa suburbana sorta non molto distante dal luogo in cui le vesti, come tutta la campagna circostante, vennero bagnate dal sangue del martirio del primo podestà di Orvieto, attuale patrono di tutti i sindaci d'Italia. L'esposizione avrà inizio sabato 16 marzo alle 11 alla presenza del Capitolo della Cattedrale.

Alle 18, la messa presieduta dal vescovo emerito Giovanni Scanavino. Monsignor Carlo Franzoni, rettore del Pontificio Seminario Regionale Umbro presiederà invece la messa delle 11.30 di domenica 17 marzo, mentre lunedì 18 marzo nella ricorrenza della consacrazione della chiesa alle 21 sarà la volta della concelebrazione eucaristica del Presbiterio cittadino presieduta dal vescovo Benedetto Tuzia. In assenza di celebrazioni particolari, verrà esposto il Santissimo Sacramento.

Nel corso dei tre giorni, inoltre, sarà possibile confessarsi dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. In occasione dell'Anno Giubilare Parrocchiale, infatti, attraverso la Penitenzieria Apostolica, Papa Francesco ha concesso l'indulgenza plenaria anche a tutti coloro che, impossibilitati a recarsi nella chiesa parrocchiale per malattia, “in questi giorni di grazia” chiederanno di potersi confessare e comunicare in casa e si uniranno nella preghiera per l'edificazione spirituale della comunità.

"Considerando che saremo in piena Quaresima e che come cristiani siamo chiamati a dare una testimonianza di coerenza evangelica che ha il sapore dell'umiltà e della semplicità – spiega don Danilo Innocenzi, subentrato nella guida della parrocchia di Sferracavallo-Bardano-Rocca Ripesena nel 2016 al precedente reggente, don Marco Nunzinon ho pensato ad altri festeggiamenti se non a vivere al meglio quanto di più bello ci ha regalato il Signore".

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