cultura

Presepe Vivente al Castello. Il ricavato sostiene l'acquisto di macchinari sanitari

venerdì 14 dicembre 2018
di Davide Pompei
Presepe Vivente al Castello. Il ricavato sostiene l'acquisto di macchinari sanitari

Fari a led, per vestire di luce la Rocca Monaldeschi. Una grande stella cometa, per dare il benvenuto a quanti sfidando la tramontana cammineranno tra vicoli e piazzette in pietra del quartiere più antico. E poi fiaccole tremolanti, candele, torce in ferro battuto realizzate a mano da artisti locali e posizionate lungo gli scorci più suggestivi a rischiarare finestre e cantine.

Parla di "un luogo di una bellezza autentica dove poter vivere un’atmosfera natalizia fatta di semplicità e tradizione che scalderà il cuore", l'Associazione Corte dei Miracoli al lavoro da giorni per l'organizzazione della quinta edizione del Presepe Vivente ambientato nel Quartiere Castello. Una valida opportunità per osservare con altri occhi il cuore antico del centro storico di Bolsena.

L'appuntamento, patrocinato da Comune e Pro Loco, si rinnova nei pomeriggi di mercoledì 26 e domenica 30 dicembre a partire dalle 17.30. Stesso orario per la terza data, la prima del nuovo anno, quella di sabato 5 gennaio impreziosita dall'arrivo dei Re Magi. Giovane eppure già radicata nelle tradizioni natalizie, simbolo di storia e identità locale, la manifestazione continua a crescere.

Alle volontà di vivacizzare le feste attraverso la rievocazione dei mestieri dell'antica civiltà e di incentivare la riscoperta di luoghi si lega quest'anno anche uno scopo sociale. L’associazione ha deciso, infatti, di devolvere parte del ricavato degli ingressi all’acquisto di macchinari utili al nuovo Poliambulatorio di Comunità che sarà inaugurato a breve in Via IV Novembre.

Al solito, il percorso itinerante lungo oltre 700 metri e articolato in una quindicina di scene sarà caratterizzato anche da assaggi gastronomici, musica dal vivo e artisti di strada. Circa 200 i figuranti coinvolti, con tre bambini nati nell’anno invitati a vestire il ruolo del protagonista. Imprecisato, invece, il numero dei volontari che curano dettagli ed aspetti logistici della manifestazione.

Tra questi anche le operatrici della Croce Rossa Italiana, addette ai particolari di makeup. Immancabile, la presenza della Compagnia della Lavandaie della Tuscia, il gruppo fondato proprio cinque anni fa da Simonetta Chiaretti che animerà la zona del Lavatoio con una selezione tematica delle ormai celebri cantate-lavate.

A guidare i visitatori nel dedalo di vicoli, saranno ovviamente le figure di Maria e Giuseppe impegnati nel loro pellegrinaggio alla ricerca di un riparo per l’imminente nascita del Salvatore. Lo stesso percorso che compiranno nel pomeriggio dell'Epifania i Magi per giungere fino alla capanna, allestita sotto il castello, ed offrire i loro doni a Gesù Bambino.

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