cultura

Bomarzo dei segreti, tra i misteri della Piramide e il fantasma di Palazzo Orsini

venerdì 7 dicembre 2018
di Davide Pompei
Bomarzo dei segreti, tra i misteri della Piramide e il fantasma di Palazzo Orsini

Nascosto tra le fitte boscaglie di Bomarzo si erge un gigantesco masso in peperino scolpito, le cui gradinate conducono alla piattaforma sulla cima, dove lo sguardo si apre e si perde verso la vallata tiberina e le lontane alture che la delimitano, coronandola. È la Piramide di Bomarzo, l'affascinante altare asimmetrico circondato dalla vegetazione, ben conservato e affiancato da numerosissime altre tracce rupestri, di varia natura e misura, sulle quali l'enigmatico monumento – che ancora non ha trovato precisa e completa datazione, ad oggi collocata in età etrusco-romana, e funzione – svetta.

Quasi a costituire il fulcro del prezioso lembo di territorio viterbese. A questa presenza arcaica è dedicato il libro della casa editrice Intermedia Edizione, in uscita tra qualche settimana, dal titolo "I misteri della Piramide di Bomarzo. Indagine sulle origini dell'enigmatico monolite nascosto nei boschi" curato da Salvatore Fosci e Luciano Proietti. Si tratta del secondo volume, dopo "Umbria esoterica e occulta. Guida ai misteri e alle sette religiose. Viaggio nel cuore di tenebra della regione mistica" di Claudio Lattanzi, della nuova collana editoriale dedicata all’esoterismo.

Della Piramide, quest'ultimo ha parlato anche in "Tuscia misteriosa e insolita. Esoterismo, leggende nere, enigmi irrisolti, Templari". Nelle nuove pagine in pubblicazione, invece, archeologi e studiosi espongono le teorie più accreditate intorno all'origine e alle funzioni della struttura, inserita in un ambiente naturale di grande suggestione in cui si trovano anche abitazioni rupestri scavate dentro enormi rocce megalitiche, pestarole, altari e luoghi di culto, tagliate etrusche, chiese, un cimitero paleocristiano, il tutto servito da percorsi viari, testimoni dell'antica frequentazione di questi luoghi.

Un'altra presenza, altrettanto carica di suggestione, arriva dalle pagine de "Il Fantasma di Bomarzo" (Edizioni Barbanera), il romanzo della scrittrice viterbese Diana Sganappa che sarà presentato sabato 8 dicembre alle 17.30 nella cornice di Palazzo Orsini nell'ambito dell'evento “Tuscia Deliziosa”. Accanto all'autrice e all'editore saranno presenti il sindaco di Bomarzo Ivo Cialdea, le poetesse Lorena Paris e Silvana Fiani, lo storico Giancarlo Baciarello del Centro Studi per il Patrimonio di San Pietro in Tuscia.

La musica sarà quella proveniente dagli intarsi del violino del Maestro Leonardo Ceccani. Lo spettro del titolo animerà quei luoghi legati a Pierfrancesco II Orsini, detto Vicino, con i personaggi della sua trama. Attraverserà i vicoli della corte e le sale affrescate del palazzo, quelle impreziosite dalle tele di Fiore Cagnetti, il noto artista di Vignanello, dando nuova vita a nobili e servi della gleba, a briganti e cavalieri, a zingari e artigiani, riportando le lancette al Medioevo, "un periodo in cui tutto era socialmente diverso, ma identico all’oggi per le emozioni e i sentimenti degli uomini".

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