cultura

Esordio letterario per Daniele Batella. In arrivo "End of the Road Bar"

lunedì 3 dicembre 2018
di Davide Pompei
Esordio letterario per Daniele Batella. In arrivo "End of the Road Bar"

"Un nuovo inizio alla fine della strada", come recita la frase isolata in copertina. Una nuova avventura, che segna l'esordio in quell'universo di parole, finora solo sfogliato da lettore di thriller e noir con ambientazione storica, elementi archeologici o accenni al sovrannaturale, per chi come Daniele Batella – classe 1988, un quinto dei "Cherries on a Swing Set" – ha fatto della musica la sua più grande passione. Eppure lo scorso anno, da dentro gli è sgorgata una storia.

"Qualcosa – confida – che non potevo trattenere. Ho avuto la fortuna di incontrare una giovane casa editrice, la Dark Zone Edizioni, piena di spirito e forza di volontà". Nascono così le 227 pagine di "End of the Road Bar – Parte Prima". Un romanzo che per il suo giovane autore è "un figlio di carta uscito dal cassetto e pronto ad avventurarsi nel mondo", magari posizionandosi accanto ai volumi di Henry James o Michael Cunningham.

Quelli che hanno stimolato l'introspezione psicologica e l'esplorazione delle umane pulsioni di Daniele Batella, cesellando il suo gusto verso una narrativa antropocentrica, fatta di storie di vita vissuta. La prima presentazione, a colloquio con Stefano Mancini, è in agenda per giovedì 6 dicembre alle 18.30 nella Sala Marte della Nuvola dell'Eur, a Roma, nel contesto della 17esima edizione di "Più Libri Più Liberi", la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Venerdì 7 dicembre alle 21, invece, il pubblico sarà quello di casa. Nell'Atrio del Palazzo dei Sette per "Il Libro Parlante", la rassegna curata dalla Libreria dei Sette e giunta alla 23esima edizione, sarà presentato il libro e, in anteprima assoluta, il videoclip di "Penny's Suite", l'ultima fatica dei Cherries on a Swing Set, ispirato al romanzo e girato in alcune location orvietane insieme a Sara Paragiani, Veronica Troscia, Chiara Dragoni e Stefano Benini.

L'End of the Road del titolo è "uno strano luogo, un vecchio bar nascosto in un vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema, un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città". L’unica certezza che colpisce sette sconosciuti avventori, giunti per caso, una sera di aprile, in quell'atmosfera ovattata è che quel luogo ha un'anima. "Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere.

Sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi. Uno ad uno cominceranno a raccontare la propria esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili. Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino".

"L'ambientazione come l’idea generale del romanzo – anticipa l'autore – è nata una mattina all’alba, dopo aver accompagnato un’amica a prendere il treno nella stazione di un paesino umbro. Tornando a casa con gli occhi pieni di sonno mi sono accorto di un piccolo locale, a cui non avevo mai prestato molta attenzione. Si tratta di un bar per ferrovieri, mezzo nascosto da una siepe poco curata. Il nome, 'Il Capolinea', ha fatto nascere in me una scintilla".

Da lì, dunque, ha origine l’idea della "fine della strada". A dargli forma (e carta), l'incontro "fortunato e meraviglioso" con Dark Zone, "una squadra in costante movimento, affiatata e piena di capacità e grandi talenti". Prima ancora, però, c'è quel rapporto "intermittente" con la scrittura. "Ho sempre scritto racconti ed incipit di libri, fin da quando ho memoria. Era ed è un modo per concretizzare i mondi fantastici che nascono nella mia mente, renderli più vicini al reale.

Essendo un cantante, un amante dell'arte performativa, non sempre ho trovato il tempo per dedicarmi completamente alla scrittura e per questo alcuni progetti sono rimasti incompleti. 'End of the Road Bar', però, è diverso: non ho potuto fare nulla per fermarlo". E quel "Parte Prima" lascia intendere che il viaggio alla fine della strada, in realtà, è solo iniziato.

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