cultura

Festival "Accanto al Fico", tre concerti per la Pace nel Centenario della Grande Guerra

sabato 4 agosto 2018
di Davide Pompei
Festival "Accanto al Fico", tre concerti per la Pace nel Centenario della Grande Guerra

Nata lo scorso anno come divertissement tra amici appassionati del genere, prosegue – e meglio si struttura come vero e proprio Festival di Musica da Camera – anche per questa estate conservando il titolo giocoso di "Accanto al Fico", la rassegna patrocinata dal Comune che si svolgerà ad Orvieto, nella Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo, e nella piazzetta del borgo Botto, alle porte della frazione di Canale, sotto la direzione del Maestro Stefano Catalano. A lui, si deve il progetto artistico dedicato al Centenario della Grande Guerra 1918-2018 e della Pace, purtroppo breve, dolorosamente conquistata dalle nazioni europee.

Una ricorrenza degna di essere onorata con tre concerti, ad ingresso gratuito, che vedranno protagonisti musicisti professionisti di fama internazionale proseguendo così nel solco di una stagione come quella estiva che, ad onor del vero, sulla Rupe non brilla per la varietà di proposte di cinema all'aperto, teatro sotto le stelle, danza in piazza, e ancora arte, enogastronomia ed eventi popolari ma che, quanto a musica classica, davvero non trema dichiaratamente improntata com'è a quella condizione di crocevia per didattica, performance e format artistici di master class. Quaranta, gli anni appena compiuti da una realtà come "Spazio Musica". Venticinque, quelli di "Orvieto Musica".

Dalla tappa orvietana del 7° Narnia Festival di Cristiana Pegoraro all'edizione 17 dell'altrettanto longevo "Orvieto Festival of Strings" diretto da Lenuta Ciulei, passando per le numerose corali straniere e la preziosa collaborazione con la Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole" e la grande attrattiva che il Teatro "Luigi Mancinelli" esercita fino a farsi banco di prova per tante giovani promesse, l'estate della grande classica e della lirica conosce, dunque, un ulteriore fine settimana dedicato agli amanti del belcanto. "Negli anni – osserva l'assessore alla cultura Alessandra Cannistrà sono state molte anche le sedi inconsuete, come chiese, musei e palazzi animati e impreziositi dalla musica.

Ed è questo il contributo del piccolo ma sostanzioso festival, che precederà il Ferragosto, nato all'ombra di una pianta di fico del Botto, antico borgo dal curioso toponimo – storie di 'angeli e demoni' tra Cacciata, Culata del Diavolo e Botto – e quest’anno animato dalle memorie della grande storia che lo uniranno al centro storico con il concerto intermedio. In un paesaggio di felicità e di pace, dove celebrare la Pace nel centenario della Grande Guerra, tra vigneti e ulivi, il Botto conserva tutto il fascino di un luogo di comunità che invita a 'vegliare' in amicizia e a godere della musica in un ambiente davvero esclusivo".

Si inizia venerdì 10 agosto alle 18 nella singolare location della piazzetta del borgo con il concerto d'apertura. Ad eseguire musica di riconciliazione tra gli Imperi dell’Europa continentale – Francia, Italia, Austria, Ungheria – il Quintetto Vita Ensemble "Les Hautbois du Roy". Solista, il soprano Djedjiga Boukeroui.

In programma: Jean-Baptiste Lully - Ideale della Pace - Aria "Chantons Berger" (Sandrine Carpentier), Bedrich Smetana - Prodana Nevesta - Aria di Marenka (Djedjiga Boukeroui), Schubert/Mahler - Der Tod und das Mädchen - Scherzo - Allegro molto (Quintetto d'Archi), Heuberger - Der Opernball - "Komm'zu mir im Chambre Séparée" (Djedjiga Boukeroui), Strauss - Die Fledermaus - "Mein Herr Marquis" (Djedjiga Boukeroui).

E ancora Respighi - Gagliarda delle Antiche Danze ed Arie (Quartetto di Fiati), Giacomo Puccini - Crisantemi (Quartetto d'Archi), Richard Strauss - Morgen! (Djedjiga Boukeroui), Pietro Mascagni - Cavalleria Rusticana - Intermezzo, Johann Strauss - Voci di Primavera (Djedjiga Boukeroui), Jean-Baptiste Lully - Ideale della Pace - Pavane des Saisons.

Sabato 11 agosto appuntamento alle 21 alla Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo con il Trio Saïtkoulov, già ospite nel 2016 al Palazzo Comunale di un fortunato concerto promosso dall'Istituto Storico Artistico Orvietano. Il pianoforte di Roustem Saïtkoulov accompagna il violoncello di Claire Oppert-Saïtkoulov e il violino di Clara Saïtkoulov. Moglie e figlia per eseguire insieme musiche di Sergej Rachmaninov ("Trio Elegiaco n° 1, in Sol Minore"), Claude Debussy, ("Sonata per Violino e Pianoforte"), Ludwig van Beethoven, ("Sonata per Pianoforte e Violino Op.12 nº 3, in Mi Bemolle Maggiore") e Johannes Brahms ("Trio per Pianoforte, Violino e Violoncello Op. 8, in Si Maggiore").

Domenica 12 agosto alle 18 nuovamente a borgo Botto per il Concerto di Chiusura in onore della Festività di Santa Maria Assunta, patrona di Orvieto. Ad eseguire lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1736), i solisti Sandrine Carpentier e Mathilde Cardon, rispettivamente soprano e contralto e il Quintetto Vita Ensemble "Les Hautbois du Roy". Direttore, Stefano Catalano.

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