cultura

Caccia alle location private per matrimoni e unioni civili, fuori dal Palazzo Comunale

venerdì 20 aprile 2018
di Davide Pompei
Caccia alle location private per matrimoni e unioni civili, fuori dal Palazzo Comunale

Dirsi "" sotto soffitti affrescati. Far sbocciare i fiori d'arancio tra fontane e giardini della Maremma. Promettersi amore eterno nell'elegante cornice di tesori privati, palazzi e ville di pregio storico, artistico e paesaggistico. Ma anche di immobili che, con apposita autorizzazione per struttura ricettiva e ristorazione, possono diventare location per la celebrazione di matrimoni e unioni con rito civile. A Manciano è possibile.

Il vicino Comune toscano, infatti, ha appena pubblicato un avviso esteso all'intero territorio di competenza per l’individuazione di sedi esterne distaccate, rispetto al Palazzo Municipale, per la celebrazione dei riti. Quest'ultima dovrà avvenire in spazi non inferiori a 25 metri quadrati e dovranno risultare destinato stabilmente, nel tempo, a questa funzione.

"Lo spazio – spiega, dal Comune, il responsabile del servizio Maurizio Mitticadovrà, inoltre, essere individuato con apposita cartografia da allegare alla manifestazione di adesione e dovrà essere indicato il periodo ed il tempo utile, non inferiore ad un’ora, durante il quale il concessionario s’impegna a precludere questo spazio all’utenza estranea alla celebrazione". Per le adesioni, non c'è una scadenza particolare.

Potranno, infatti, essere fatte pervenire in qualsiasi momento. I proprietari degli immobili "da sogno" dovranno indicare le generalità del richiedente, l’individuazione degli spazi e l’acquiescenza a tutte le prescrizioni contenute nell'avviso. Saranno poi gli Uffici Comunali competenti a provvedere alla verifica dei requisiti di idoneità degli spazi proposti.

Il relativo elenco sarà sottoposto alla Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Mirco Morini, per l'approvazione. Gli spazi individuati saranno oggetto poi di apposito contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune ed il proprietario. L’elenco delle sedi decentrate sarà approvato, in sede di prima applicazione, già entro giovedì 10 maggio, per le adesioni pervenute entro lunedì 30 aprile.

E sarà successivamente aggiornato con cadenza semestrale, al 15 gennaio ed al 15 luglio di ogni anno, in base alle adesioni pervenute rispettivamente entro il 31 dicembre ed il 30 giugno precedenti. "Nulla sarà dovuto dal Comune e dai nubendi ai proprietari degli spazi individuati come sedi decentrate della Casa Comunale".

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