cultura

La Lapide Funeraria di Defuk torna vicino all'ingresso della Basilica di San Flaviano

venerdì 23 marzo 2018
di Davide Pompei
La Lapide Funeraria di Defuk torna vicino all'ingresso della Basilica di San Flaviano

Ammantata di leggende sulla vera identità e sul testamento, la storia di Iohannes Defuc – più noto come Defuk, ma le varianti sono numerose – al seguito di Enrico V di Germania che nel 1111, diretto verso Roma, rimase impressionato al punto da segnalare presenza e qualità del Moscatello addirittura con tre "Est", lo rende ancora oggi il personaggio più celebre di Montefiascone. Una bontà, quella del vino, che lo convinse a restare e a continuare a berne fino alla morte avvenuta un paio d'anni dopo.

In suo ricordo, il fedele servo fece scolpire una lastra sepolcrale con l'altrettanto celebre epitaffio la cui traduzione dal Latino è, in genere, resa così: "A causa del troppo Est! Est!! Est!!!, qui Giovanni Deuc, mio signore, è morto". La sepoltura di quello che, senza ombra di dubbio, doveva essere un personaggio importante è stata oggetto di un lungo pellegrinaggio all'interno della Basilica di San Flaviano. Dai piedi della seconda colonna a sinistra dell'altare, intorno al 1700 la lapide venne spostata davanti all'altare maggiore.

Fino al 1980, a destra dell’ingresso principale protetta da catenelle e di lì a poco, in occasione di importanti restauri sistemata nella quarta cappella della navata sinistra dove è restata, in una posizione che si è rivelata delicata e infelice, al punto da richiederne una nuova collocazione, che verrà inaugurata venerdì 23 marzo alle 15. Promotori del progetto di Ricollocazione della Lapide Funeraria di Defuk, nello stesso luogo dove era stata collocata dal 1938 al 1983 quando fu rimossa e spostata in una cappella adiacente, presentato mercoledì 21 marzo, il Lions Club "Falisco-Vulsineo", l'Associazione Culturale "Estrosidee" e la Fondazione Vulci.

Tante, anche le modifiche della lastra originale per rendere il personaggio consono alla leggenda del grande bevitore. "Le nappe del cuscino, su cui posava la testa, vennero trasformate in due calici, il cappello rimodellato, il mantello rifatto a coprire mani e piedi, e confezionata una particolare abbottonatura con un ornamento a forma di T (croce commissa), modificati anche in minore misura gli stemmi e l’iscrizione originale in fondo alla lapide resa illeggibile. Il tutto, probabilmente, quando fu aggiunto il blocco di peperino con la famosa iscrizione".

Ora, "con questa nuova iniziativa che si aggiunge alle tante altre importanti fatte per lo sviluppo della città – ha sottolineato il presidente del Lions Club Montefiascone Alessandro Menghinii Lions hanno voluto non solo dare nuova dignità ad un reperto archeologico di valore ma soprattutto farne un nuovo punto di attrazione per i turisti ed i visitatori. Arte e storia si fondono nello splendido contenitore della lapide funeraria del prelato: la Chiesa di San Flaviano, meta di pellegrinaggio e di turisti da secoli".

"L'iter della ricollocazione della lastra tombale – ha spiegato il presidente del Comitato Soci del Club Alessandro Barelliè iniziato nel 2015, ma poi con il cambio dell’Amministrazione Comunale ed alcune lungaggini, il progetto era stato riposto nel cassetto. Quest’anno abbiamo deciso di portarlo a compimento, affidandoci anche a preziose collaborazioni. Il progetto completo verrà ultimato nei prossimi mesi, con l’installazione di un tablet in tre lingue in prossimità della lastra funeraria".

"Con l’associazione – ha aggiunto Elettra De Maria, segretaria dell'Associazione Estrosidee – abbiamo redatto una guida turistica del tutto particolare dal titolo 'A spasso con Defuk', romanzata e adatta a chiunque. L’idea di questo scritto era accompagnato e finalizzato anche allo spostamento della lapide, la stessa del Lions Club di Montefiascone. Da qui abbiamo avviato una fattiva collaborazione per realizzare insieme questo progetto. L'intero ricavato della vendita della guida è stato devoluto all'iniziativa".

Nel merito della parte progettuale dello spostamento e della nuova ricollocazione della lastra tombale, eseguita in collaborazione con l'ingegner Sante Fabene, è entrato infine l'architetto Paolo Mezzetti del Lions Club che nello spiegare alcuni particolari tecnici dei lavori eseguiti dall'Impresa "Fratelli Patrizi" - tra cui la sollevazione della lastra, completamente restaurata da Teresa Carta e Samuele Casciato, professionisti del Laboratorio di Restauro del Parco Archeologico di Vulci - ha sottolineato come la lapide verrà posta alla destra dell’entrata principale della Basilica di San Flaviano, con una nuova illuminazione.

Affianco verrà posta una stele informativa provvisoria in due lingue. Nei prossimi mesi verrà ultimato un sistema informativo multimediale multilingue che sarà installo nella stele definitiva, con il quale verranno illustrate in maniera interattiva con il visitatore, notizie utili sulla chiesa e sulla leggenda di Defuk. La nuova ubicazione consentirà di ammirarne i resti, o meglio tutte le ossa credute del suo cadavere, collocate e custodite in un vaso rettangolare di terracotta realizzato nel 1916 quando venne effettuata una delle tante ricognizioni alla tomba.

Già in agenda per sabato 21 aprile alla Rocca dei Papi di Montefiascone, il prossimo appuntamento organizzato dai Lions. Ovvero un incontro con la Fondazione "Luigi Rovati", nuova proprietaria da ottobre 2017 dell'Isola Bisentina.

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