cultura

Dall'arte antica della panificazione e della pasticceria a quella della fotografia

mercoledì 13 dicembre 2017
Dall'arte antica della panificazione e della pasticceria a quella della fotografia

La memoria olfattiva, che sembra la più labile perchè gli odori sembrano effimeri e non sono mai uguali è la più ancestrale e radicata; la descrive Charles Baudelaire, forse senza saperlo: "Vi sono profumi freschi come carni di bambini, dolci come oboi, verdi come prati, e altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l'espansione delle cose infinite, come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso, che cantano i trasporti dello spirito e dei sensi".

La memoria olfattiva è questo: senti un odore e vedi un ricordo. Cosa c'è di più evocativo del profumo del pane? Del profumo dei dolci che hanno segnato le ricorrenze felici? Delle pietanze cotte nel forno... A Città della Pieve tutto è racchiuso nel nome del celebre Forno Bassini, in una reciprocità assoluta fra memoria e memoria olfattiva, bastava chiudere gli occhi e Sergio tornava con la sua parannanza candida immerso nei profumi del forno.  Studenti, massaie, professionisti chi non è passato nel forno di Sergio, e di Pippo prima, per godere della sua arte preziosa?

Adesso sarà più facile rammemorare, la grande bocca del forno è di nuovo sotto gli occhi di tutti, da venerdì 15 dicembre alle 17 sarà di nuovo fucina di idee e passioni: sarà inaugurato, infatti, il "Laboratorio di Cultura Fotografica" a cura dell’Associazione Culturale "Il Forno", con l'obiettivo importantissimo di promuovere, valorizzare e conservare l’identità culturale del territorio. Sembrerà a molti di vederlo, dietro al vetro piccolo fra le vetrine, Sergio - maestro dell'arte bianca - e così con non poca nostalgia sarà invece godibile un mondo nuovo e meraviglioso, luogo d'arte e dialogo. 

Del resto la fotografia come il pane ha bisogno di un "forno", un incubatore, una scatola magica per essere completa. Tutte e due le opere d'arte escono con pazienza e tempo da mani esperte, attraverso l'uso sapiente delle macchine. Grazie ad un eccellente restauro filologico oggi i locali ospitano una sala esposizioni per le mostre fotografiche, la biblioteca, il bookshop, la sala workshop, la sala posa e un ambiente per la convivialità e le degustazioni. Il Laboratorio nasce con l’intento, attraverso le idee dell’Associazione Culturale "Il Forno", di promuovere, valorizzare e conservare l’identità culturale del territorio.

Con l’attività della biblioteca, con i workshop, le mostre e gli eventi il forno diventa un luogo di aggregazione, consultazione e incontri che stimoli percorsi e visioni originali della fotografia. L'attesa sta per finire, pievesi e non torneranno dentro al forno quando verrà inaugurato il Laboratorio di Cultura Fotografica con la Mostra del noto fotografo Maurizio Galimberti, che resterà aperta fino a martedì 15 maggio. Il titolo di questa esposizione, che si preannuncia suggestiva e particolare, sarà "Surrealisme" Perugino. La mostra costituisce e rappresenta un'importante tappa espositiva per il progetto artistico-documentario di Galimberti,  artista di fama internazionale.

La peculiarità della sua ricerca artistica consiste nel creare, attraverso le Polaroid, magnifici mosaici ricchi di movimento e colori, che mostrano la bellezza ed i dettagli di affreschi storici, rivisti in una chiave moderna, originale, innovativa, emozionale. In questo caso, l'oggetto della Mostra saranno i dipinti del Divin Pittore presenti nel territorio. All'inaugurazione sarà presente il famoso docente, critico e giornalista Stefano Zecchi. La Mostra è ad ingresso libero e sarà aperta dal giovedì alla domenica con il seguente orario: dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30.

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Accadeva il 15 ottobre