cultura

"La Via Romea Germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini"

sabato 17 giugno 2017
di Davide Pompei
"La Via Romea Germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini"

"A piedi o in bicicletta, lungo il percorso che per secoli ha visto passere re, viandanti e pellegrini, in viaggio verso Roma dal Centro e dal Nord Europa. Un mese e mezzo su sterrati e stradine, immersi nei più bei paesaggi della Penisola: dalle Alpi al Mar Adriatico, dai boschi dell'Appennino romagnolo alle colline toscane e umbre, attraverso borghi e città d'arte come Padova, Ravenna, Orvieto, Viterbo. Un itinerario da vivere tutto in una volta, o anche a tappe".

Sono 46, per chi cammina, 19 per chi pedala, nell'annunciata guida "La Via Romea Germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini", curata per Terre di Mezzo da un esperto come Simone Frignani, è stata presentata venerdì 16 giugno nella Sala Consiliare del Comune di Orvieto a conclusione della dodicesima edizione del Festival Internazionale d'Arte e Fede e del percorso predisposto dalle associazioni che sul territorio collaborano con l’Associazione Via Romea Germanica attraversato nei giorni scorsi dai pellegrini.

Da Castiglione del Lago, prima tappa in Umbria, a Orvieto che segna le 100 miglia da Roma, attraversando Comuni uniti nel 2015 da un protocollo d'intesa che sancisce la volontà di valorizzare l'antico tracciato. "Un importante segmento – ha sottolineato l'assessore alla cultura Alessandra Cannistràche in questo momento è particolarmente attivo. La Via Romea Germanica, al pari di altre come la Via di Francesco in Umbria, riesce a coagulare un interesse crescente e ci incoraggia a proseguire i in questa direzione, capir cosa è stato fatto.

Siamo stimolati da una partecipazione così unanime da parte dei Comuni coinvolti. Quest'anno abbiamo tentato di proporre una prima offerta culturale, alla viglia della solennità del Corpus Domini, che può diventare un appuntamento fisso per camminatori. In particolare, una delle varianti che collega Orvieto con Bolsena, ripercorrendo la strada storica, e bellissima, che portò in città la reliquia del Corporale".

"Questa presentazione – ha sottolineato il direttore artistico Alessandro Lardaniben si contestualizza nel cartellone di Arte e Fede, che si è già occupato del Cammino di Santiago de Compostela e della Via Francigena, concludendo la dodicesima edizione che è stata a suo modo un cammino, percorso insieme verso il Corpus Domini.

Ho colto con molto piacere l'apprezzamento di tante persone che hanno seguito con interesse, entusiasmo e partecipazione i dodici appuntamenti proposti. Dal 2005 il Festival anima la città e vuole coinvolgere tutti, religiosi e laici, studiosi e artisti, credenti e non, cittadini, stranieri e pellegrini, per celebrare a Orvieto un giubileo annuale d'arte e fede in una città-cattedrale-palcoscenico che abbraccia tutti trasformandosi e trasfigurandosi".

Presente, oltre all'autore della guida Simone Frignani, anche Flavio Foietta, presidente dell'Associazione Via Romea Germanica. A Giovanni Caselli, antropologo e storico, il compito di restituire i connotati oltre la fede entro cui inquadrare tanto interesse per le vie antiche. "Prima di tutto – ha esordito – ricordare la scoperta delle gambe, la salute mentale e fisica e quindi lo stresso legame con la spiritualità, figlia del bisogno di uscire dall'alienazione moderna.

Il bisogno di tornare a vedere, immergersi nella natura e nella cultura di itinerari antichi. Esiste, infatti, un sistema circolatorio anche nella civiltà ed è opportuno ristabilire la circolazione di quella linfa che si chiama cultura e conoscenza, reale e non virtuale. La spiritualità deriva dall'atto stesso del muoversi, dalla solitudine o dal contatto che si crea lungo la strada, incontrando altri passi".

"Questo libro – ha aggiunto Giuseppe M. Della Finaè agevole strumento di viaggio, al pari della bussola e della borraccia. Articolate in una breve parte storica che illustra i meccanismi del pellegrinaggio per poi addentrarsi nell'illustrazione delle 46 tappe da percorrere in circa tre mesi, queste 296 pagine nascono dall'interesse che c'è intorno a questa via.

La storia dell'Europa con propaggine mediterranea è rappresentata dalla Via Francigena e dalla Via Romea Germanica. Hanno caratteristiche diverse, ma entrambe consentono di raggiungere Roma spinti dalla fede ma anche da antiche necessità di carattere commerciale, di spostamento e collegamento di uomini e idee che hanno portato a quello che oggi chiamiamo Europa".

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