cultura

Attesa finita, apre al pubblico la Tomba dei Demoni Azzurri

martedì 23 maggio 2017
di Davide Pompei
Attesa finita, apre al pubblico la Tomba dei Demoni Azzurri

"Un altro importante tassello della civiltà etrusca viene restituito al grande pubblico, costituendo un nuovo elemento di conoscenza e di attrazione per questo straordinario territorio". Comprensibile, la soddisfazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale. Amplificata, quella di quanti ormai da anni attendevano di poter ammirare la cosiddetta Tomba dei Demoni Azzurri.

Scoperta fortuitamente nel 1985 in occasione di lavori di ammodernamento delle infrastrutture e inserita nel circuito di visita delle tombe dipinte di Tarquinia, la vasta camera con tetto a doppio spiovente sarà formalmente inaugurata sabato 27 maggio alle 17, alla Necropoli dei Monterozzi, lungo la Strada Provinciale Monterozzi Marina. Databile al IV secolo a.C., rappresenta una delle più significative testimonianze della pittura etrusca con la più antica scena relativa all’Oltretomba, rivelatrice delle nuove dottrine sulla morte introdotte in Etruria dal mondo greco.

"Sulla parete alla sinistra dell’entrata – dettagliano dalla Soprintendenza – è rappresentato il defunto nel suo estremo viaggio verso l’Aldilà: in piedi sulla sua biga, tirata da una coppia di cavalli, avanza seguito da due danzatori. Davanti al corteo, un giovane coppiere nudo accanto ad una tavola imbandita introduce la scena di banchetto dipinta sulla parete di fondo. Quattro sono le coppie di convitati sdraiati sulle klinai (letti da banchetto), con la coppia centrale che raffigura il proprietario del sepolcro e sua moglie, ritratti mentre si scambiano una carezza affettuosa.

Sulla parete destra è una grandiosa scena ambientata nell’Aldilà: la introduce da sinistra la suggestiva immagine di Caronte (Charun), non l’orrido demone etrusco raffigurato nei sepolcri di età più recente, ma il Caronte greco che traghetta le anime governando con un lungo remo la sua barca rossa sulle acque azzurre dell’Acheronte. Appena approdati sulle sponde dell’Ade, una donna ammantata e un giovinetto avanzano accolti da altri personaggi.

La denominazione della tomba si deve alla presenza di singolari demoni dalle carni azzurre: uno di questi afferra una giovane donna alla vita; un altro demone blu dal volto grottesco con serpenti barbati avvolti alle braccia è seduto su una roccia. Un ultimo essere mostruoso, alato, dall’incarnato nerastro e dalla bocca sanguinolenta si avventa con le braccia protese e le mani fornite di artigli verso i nuovi arrivati". All'inaugurazione, che si tiene in collaborazione con il Comune di Tarquinia, seguirà un brindisi offerto da Hydrowatt.

L'appuntamento arriva a soli due giorni dalla Giornata delle Associazioni di Volontariato per il Patrimonio Culturale che giovedì 25 maggio alle 9 chiamerà a Roma, nella Sala delle Colonne Doriche di Palazzo Patrizi Clementi, numerose realtà del territorio, suddivise per ambiti topografici, aderenti ad organizzazioni nazionali, come i gruppi archeologici d'Italia o ArcheoClub, o ancora espressione di sensibilità locali. Tra queste, l'Associazione Veramente di Orte, l'Associazione Amici delle Tombe Dipinte e l'Associazione Fontana Antica di Tarquinia.

Per la Tuscia interna, ArcheoTuscia Onlus. Per l'Area Volsiniese, il Gruppo Archeologico Castrum Cryptarum di Grotte di Castro, il Gruppo Archeologico Turan di San Lorenzo Nuovo, il Gruppo Archeologico Velzna di Bolsena, il Gruppo Archeologico Castrum Lubriani di Lubriano, l'Associazione Centro Ricerche della Scuola Sub del Lago di Bolsena. Obiettivo, "portare a conoscenza del grande pubblico la meritoria attività che da decenni tali associazioni conducono soprattutto nel campo della ricerca e promozione del patrimonio archeologico".

Per ulteriori informazioni:
0766.8563308 - www.sabap-rm-met.beniculturali.it

 

Commenta su Facebook