cultura

L'Alta Tuscia riscopre i gioielli. Invito a Civita, Palazzo Monaldeschi e la Serpara

giovedì 26 maggio 2016
di Davide Pompei
L'Alta Tuscia riscopre i gioielli. Invito a Civita, Palazzo Monaldeschi e la Serpara

Un borgo, un palazzo, un giardino eclettico. Civita di Bagnoregio, "la città che - profetizzava Bonaventura Tecchi - muore", anche se poi continua a vivere. Palazzo Monaldeschi della Cervara, il convento trasformato in castello di campagna. E poi il Parco delle Sculture di Serpara, che di anno in anno cresce un po'. È una e trina, oscillante tra arte contemporanea e tardo barocco, la proposta che arriva per domenica 29 maggio da PromoTuscia, l'azienda di servizi turistici che dal 1994 valorizza i tesori della Tuscia.

Il viaggio verso l'isola sospesa che si erge nella Valle dei Calanchi parte alle 10 da Bagnoregio. L'incontro con la guida turistica autorizzata alla volta del Belvedere è in Piazzale Battaglini, quindi su per i 300 metri di ponte pedonale che conducono a Civita, inserita nella lista de "I Borghi più belli d'Italia" e situata su una platea tufacea a rischio crollo, dal momento che "i vasti banchi d'argilla che la sorreggono sono soggetti a continua erosione". Testimonianza ne sono i maestosi calanchi, "in parte ricoperti da una povera vegetazione, che al tramonto danno all'intero paesaggio un aspetto lunare".

Porta il nome di una delle più prestigiose famiglie orvietane che nell'XI secolo ne convertì l'origine, Palazzo Monaldeschi della Cervara, a Lubriano, dove è previsto il pranzo. "L'attuale stile barocco di sapore juvarriano – sottolineano gli organizzatori – si deve a Paolo Antonio Monaldeschi, che decise di far ristrutturare il palazzo, con annessi giardini, secondo i dettami delle ville patrizie del circondario romano. In occasione di questa giornata, protagonista è la famiglia Misasi non solo perché darà la possibilità di vivere la dimora storica, del cui splendore è attenta custode, ma anche perché rappresenta un esempio di tutela di conoscenze gastronomiche familiari".

Nel primo pomeriggio, trasferimento a Civitella d'Agliano, per la tappa al favoloso giardino "La Serpara" nel Parco-Museo delle Sculture legato, in maniera del tutto personale, alla storia delle origini. "Un'istituzione duratura nel tempo, che acquista in dimensione crescendo di anno in anno con l'installazione di qualche nuova opera di Paul Wiedmer, con la rappresentazione straordinaria e con il prestito a lunga durata dell'amico artista invitato". L'ultima opera, inaugurata due settimane fa, quella di Hans Thomann. 

Una proposta nascosta, riservata, da scoprire via via in cui la figura dell'ospite si adegua alla molteplicità delle spezie e delle specie presenti nel giardino botanico che "diventa più affascinante con ornamenti naturali e conferisce all'installazione una grandiosità che pone la scultura sotto la giusta luce". Nell'idea che l'intimità del parco rappresenti una sfida sia per l'abitante che per l'ospite. "Essa nasce da un insieme di fattori differenti, i limiti dell'ambito del lavoro e dell'abitare sono altrettanto fluttuanti, come quelli dell'area espositiva, perfino i limiti tra arte e natura modellata diventano sfumati".

Per informazioni, costi e prenotazioni (entro venerdì 28 maggio):
PromoTuscia Viaggi e Congressi
0761.304643 – 345.5749575
alessiopagliara@promotuscia.it

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