cultura

"Riservato A. Lattuada". A Orvieto una mostra e una rassegna nel centenario della nascita

mercoledì 10 dicembre 2014
"Riservato A. Lattuada". A Orvieto una mostra e una rassegna nel centenario della nascita

In occasione del centenario della nascita di Alberto Lattuada (1914-2005), Orvieto, la città che egli scelse come rifugio e dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, dedica al grande maestro del cinema una mostra fotografica e una rassegna organizzata dal Gruppo FAI di Orvieto con il sostegno della Presidenza Regionale FAI Umbria, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e il riconoscimento della Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La mostra allestita presso Palazzo Coelli sarà inaugurata domenica 14 dicembre alle ore 17. L'allestimento restituisce aspetti e momenti particolari della vita e dell’attività del famoso regista. Oltre settanta fotografie in bianco e nero, tratte dal suo archivio, consentono di riconoscerlo sul ‘set’ della sua esistenza pubblica e privata: nel contesto intimo della famiglia e al fianco dell’attrice Carla Del Poggio, la “moglie bambina” che sposò nel 1945; nella gestualità istantanea delle riprese, lui stesso instancabile protagonista della regia; nel mosaico degli incontri straordinari, della mondanità dei festival e dei premi cinematografici, della tensione risolta delle prime. Molte anche le fotografie di scena, alcune delle quali si devono a grandi fotografi suoi collaboratori e amici, come Paola Foà Franci e Federico Patellani. Uno spazio speciale è riservato alla ricostruzione d’ambiente dello studio del maestro con immagini, documenti, libri e altri oggetti che gli erano cari, scelti dal figlio Alessandro.

La rassegna cinematografica in sei serate si svolgerà durante il periodo di apertura della mostra e vedrà l’intervento di ospiti illustri, testimoni e personaggi che con Lattuada hanno lavorato o lo hanno conosciuto. Saranno proiettate alcune tra le più significative pellicole selezionate da Guido Barlozzetti giornalista ed esperto di cinema, precedute da straordinari filmati documento tratti dalle Teche RAI.

L’evento è anche una importante occasione per riflettere sulla particolare vocazione della città di Orvieto e delle colline orvietane come luogo di attrazione, elezione e ispirazione per intellettuali e artisti che nel corso del Novecento l'hanno scelta come patria di adozione ponendola al centro di un circuito internazionale erede del grand tour. La bellezza del paesaggio e del patrimonio culturale di questo territorio rappresentano valori da tutelare e promuovere, anche in ragione dei legami profondi avvertiti e interpretati da grandi personalità come Alberto Lattuada, appassionato di questa terra.

 

Alberto Lattuada nasce a Milano il 13 novembre 1914 da Lina Bramati e da Felice, musicista e compositore (attivo anche nel cinema, scriverà fino al 1952 le colonne sonore dei film del figlio). Dopo il liceo con Alberto Mondadori, si laurea in architettura. A soli 28 anni ha già molto in attivo: ha contribuito a fondare la Cineteca Italiana con il primo nucleo milanese e due importanti riviste di cultura, "Camminare" e "Corrente"; ha pubblicato il libro di fotografie "Occhio quadrato" ed è stato aiuto di Mario Soldati nella regia di Piccolo mondo antico. Il vero e impegnativo esordio lo segna Giacomo l'idealista (1943, prodotto dal trentaduenne Carlo Ponti), una rilettura cinematografica della letteratura (Emilio De Marchi, 1887), secondo la moda dell’epoca ma che diventa per lui occasione di stile personale. Profonda cultura figurativa e letteraria e grande talento visivo sono caratteri che emergono precocemente e a cui Lattuada dovrà la sua affermazione: riuscendo a formulare la ‘buona scrittura’ del cosiddetto “calligrafismo” attraverso l’obiettivo neorealista.

I suoi film, spesso ancora trasposizioni letterarie, si susseguono in rapida successione: Il bandito (1946, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani)); Il delitto di Giovanni Episcopo (1947, con Aldo Fabrizi), Senza pietà (1948, interpretato da Carla Del Poggio, sua moglie dal 1945)); Il mulino del Po (1949); Luci del varietà (1951 co-diretto con Federico Fellini); Anna (1952, con Silvana Mangano); Il cappotto (1952, con Renato Rascel); La lupa (1953); La spiaggia (1954); Guendalina (1957); I dolci inganni (1960, con Catherine Spaak); Lettere di una novizia (1960), Mafioso (1962, con Alberto Sordi), Don Giovanni in Sicilia (1967), L'amica (1969), Venga a prendere il caffè da noi (1970, con Ugo Tognazzi); Sono stato io! (1973), Le farò da padre (1974), Cuore di cane (1976), Oh, Serafina! (1976), Così come sei (1978), La cicala (1980), Una spina nel cuore (1986). Per la televisione realizzò, tra l'altro, il kolossal Cristoforo Colombo (1985). La sua sensibilità per il fascino della bellezza femminile ha dato il successo a: Marina Berti, Carla Del Poggio (divenuta poi sua moglie),Valeria Moriconi, Jacqueline Sassard, Catherine Spaak, Dalila Di Lazzaro, Therese Ann Savoy, Nastassja Kinski, Clio Goldsmith, Barbara De Rossi. 

Alberto Lattuada ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita nella sua casa nella campagna di Orvieto, che aveva scoperto e iniziato ad amare alla fine degli anni '60 grazie allo scrittore Luigi Malerba, amico e sceneggiatore di alcuni suoi film (Anna, Il Cappotto, La Lupa, La Spiaggia, Sono stato io!). Qui è morto il 3 luglio 2005. Il suo cinema colto ed elegante ma in grado di interpretare i gusti del pubblico e i codici dello spettacolo di grande diffusione rappresenta una originale ed esemplare “sintesi tra la perizia colta e artigianale del modo di girare all'italiana e lo stile hollywoodiano”, ed è un importante lascito per la cultura contemporanea.

Riservato A. Lattuada
mostra fotografica e rassegna nel centenario della nascita.1914-2014
14 dicembre 2014 - 10 gennaio 2015
Palazzo Coelli
piazza Febei 3 – Orvieto

Giorni e orario di apertura della mostra:
domenica 14 dicembre 2014 ore 17.00: inaugurazione della mostra;
19 - 21 dicembre: ore 10.00-18.00;
27 – 31 dicembre: ore 10.00-18.00;
1 gennaio 2015: ore 11.00-16.00;
2 - 10 gennaio: ore 10.00-18.00.

Calendario della rassegna:
- domenica 14 dicembre ore 17.00 - SENZA PIETA’
- sabato 20 dicembre ore 21.00 - ANNA
- domenica 21 dicembre ore 18.00 – IL CAPPOTTO
- domenica 4 gennaio ore 18.00 – DOLCI INGANNI
- giovedì 8 gennaio ore 18.00 – OH, SERAFINA! (presso sede UNI Tre Orvieto)
- sabato 10 gennaio ore 18.00 – VENGA A PRENDERE IL CAFFE’ DA NOI

Informazioni:
Segreteria Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto
tel. 0763 393835; email segreteria@fondazione.cariorvieto.it

Punto FAI c/o Museo MODO
tel. 0763 343592; email museo@operadelduomo.it

Da Cardèto un'etichetta speciale per omaggiare il grande maestro del cinema

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