cultura

Collettivo Teatro Animazione. Quaranta primavere alle spalle e una festa che le ripercorre

domenica 14 settembre 2014
di Davide Pompei
Collettivo Teatro Animazione. Quaranta primavere alle spalle e una festa che le ripercorre

A volte una storia si scrive da sola. Altre, invece, da soli. È scritta al plurale quella del Collettivo Teatro Animazione di Orvieto, uno dei primi gruppi storici dell'Umbria, il cui percorso di produzione, formazione, ricerca e impegno sociale è partito nel 1974. Per "abitare la città fuori e dentro il teatro". A lastricare il sentiero, qualcosa come 485 laboratori, 6.757 allievi, 348 spettacoli realizzati, 2.867 attori, 1.123 repliche, 212 spettacoli ospitati, 492 artisti ospitati, 187 collaborazioni tecniche e artistiche e oltre 230.000 spettatori.

Più dei numeri contano però i visi, le persone, le storie che quaranta stagioni portano con sé. È carica di ricordi ed emozioni, la valigia che trascinano dietro Giuseppe Della Fina, Massimo Achilli, Elisabetta Moretti e Felizitas Scheich. Tra di loro, c'è chi alla compassata dicitura di "decano" preferisce l'appellativo di "pioniere". Con loro, c'è un esercito di visi, persone e storie che a vario titolo hanno contribuito a costruirlo, quel sentiero. È per loro, e per l'intera città, che sabato 20 settembre dalle 19 in poi nel chiostro di San Giovanni quella storia lunga quarant'anni sarà ripercorsa contro mano attraverso foto, video, testimonianze e ricordi a ruota libera.

Gli aperitivi d'arte di Antony Le Grand lasceranno spazio informale a un match d'improvvisazione teatrale, su temi scelti dal pubblico dove, con l'aiuto del pubblico, si sfideranno attori ed ex attori del Collettivo Teatro Animazione, i giovani della Compagnia "Essere o non essere" ed attori dell'Unitre di Fabro. Le note, invece, porteranno la firma di "Les Cerveaux Malefiques" e "H24". Filo conduttore della memoria collettiva in salsa Amarcord sarà una mostra documentaria dell'attività svolta dal Cta. In caso di maltempo, si apriranno le porte-simbolo del Complesso del Carmine.

Un assaggio del clima che si respirerà è stato offerto sabato 13 settembre al Caffè Montanucci in occasione della presentazione dell'evento patrocinato dall'assessorato alla cultura del Comune. "L'appuntamento – è stato anticipato – sarà anche l'occasione per trovarsi tra vecchi e nuovi, amici e curiosi, prima di iniziare i nuovi corsi e progetti dell'anno 2014-2015, consapevoli di essere anche risultato della nostra storia". Quella partita dal salotto di casa Martucci, dove Diana Dei, attrice di musical, moglie di Mario Riva, dispensava i primi rudimenti di dizione a un gruppo di giovani sprovveduti. Quella passata per le prove nel retro della chiesa di Sant'Andrea, in mezzo ai candelabri, fino ai teatrini delle Acli dove ora c'è una palestra.

E poi "Le stanze delle giostre", un foglio ciclostilato distribuito porta a porta. E gli stimoli di Adriano Casasole "che riuscì a farci fare le comparse al Teatro Mancinelli". Fino al debutto come Centro Teatrale Orvietano sul palco di Papiano, in orario spostato per la concomitanza con la partita dei mondiali di calcio del '74. "Una compagnia dilettante ma di volontari entusiasti, negli anni in cui c'era grande fermento e apertura. Si diceva che in Italia dovessero tutti diventare teatranti". Poi, arrivò l'incontro con la cooperativa "L'Aquilone" che si occupava di teatro per ragazzi. L'unione delle forze nella logica che "l'unione fa la forza". Quindi, la chiusura e la rinascita grazie alla collaborazione con l'Istituto d'Arte e la stagione dei festival. Da Sant'Arcangelo di Romagna a Siracusa.

"Avviata nel 1987, l'esperienza del Laboratorio Teatro Orvieto si è formalmente interrotta nel 2010. Noi, però, siamo ancora qui. Oggi il Collettivo prosegue il suo percorso attraverso le varie specializzazioni dei suoi componenti che, sia separatamente che in gruppo, realizzano progetti, spettacoli e formazione. Attualmente l'associazione culturale si sostiene solo con le proprie gambe, senza alcun tipo di finanziamento. Proseguiamo verso il futuro. Merito anche degli under 18 che le hanno ridato vigore e che stanno lavorando bene".

Per mercoledì 24 settembre alle 19 nella Sala del Carmine è in programma un incontro organizzativo per tutti i corsi. Le iscrizioni sono a numero chiuso, per partecipare non è richiesta nessuna precedente esperienza. Tra le novità, oltre a un gruppo composto da insegnanti, il mercoledì sera ne è previsto uno aperto di incontri di improvvisazione teatrale. "Una palestra eccezionale anche per il cosiddetto teatro impegnato. Tra altri quarant'anni? In culo alla balena".

1974-2014. Breve storia dell'associazione

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